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alla Compagnia mi assicurava di dover esser solenne-mente smentito ?
Ma ditemi } «aro Signore, avete voi letto tut-to il mio libro in capo a sondo ? Io credo di nò .Ho inteso dire , che il P. AsqUâsciati abbia tra-scritto il solo articolo spettante a voi , ed a jiii*ve sàbbia .trasmesso » e vi abbia pregato à confon-der con attestato pubblicò ^impostura » Comunquestasi» sappiate , che le Costituzioni j e Detteti de 4Romani Pontefici , le testimonianze de' Legati -, Vi-sitatori , e Vicarj Apostolici » i documenti esisten-ti negli archivi più venerandi delle Sagre Congrega-rioni di Roma » i libri e fatti pubblici de' Ge-suiti , fono ì materiali » de' quali è impastata là
midolla dell 4 Appendice . Queste sono le pietre
scelte » coste quali ho lavorato a Musaico il ritrat-to della Compagnia dì Gesù » Gli altri fattarelligalanti » gettati quà e là dalla penna fecondo Jecongiunture , non altro fono » ché contorni , echiâti-scuri, ì quali al quadro danno vezzo » e
non corpo » Chi Sfoggia dunque nella dovizia di
tante pietre preziose , tratte dalle miniere le piùschiette , le più accreditate » avrà forse bisognodi mendicare un pezzo vile di tufo dà incognitimonti per lavorarlo coll’ ottuso scalpello dell’ impo-stura j e colorirlo col fallito pennello della ca-lunnia ?
Quindi Voi ben comprendete » che il VostroAttestato è un argomento troppo languido per con-vincermi di maliziosa impostura * ed è inoltre nurefugio troppo meschino per discolpare la Com-pagnia . Non è vero ( ve lo consesso di nuovo )che il P. Asquasciati vi abbia recato 1 opere delBerruyer . E bene ? Ne segue egli perciò , che iGesuiti <, dopo la morte di S. Ignazio, non abbuiai}
V 4 s*m-