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calamitoso delle vostre tenebre , dell» ' vostra du-rezza : è passato quel tempo , ih Cui hiun Ge-suita ardiva mettere il piede sulle soglie di Casavostra : quel tempo , i cui là Compagnia con po-teva esiger da voi una dimostrazione di stima: queltempo , in evi andavate . dicendo per tutta Roma ; \
che il consegnare i propri figij ali* educazione de*Gesuiti , era lo stesso , che il farli vittima dell’ igno-ranza . Sì, torno a dire , questo tempo è passato iDue generosissime Dàmè a voi congiunte di sangue;e zelanti del vostro bene , coste loro insinuazióni ef-ficaci , e incestanti Orazióni , hanno ammollito làdurezza del Vostro cuore ; vi hanno trasportato a vo-lo nella region della luce ; e Colla vostri COhverfio-ne asta Compagnia di Gesù hanno immortalato lèglorie della loro Missione ; Dopo che con meta-morfosi Così ammirabile foste trasformato ih hn Uohìddel tutto nuovo , il îh Âfqùaseiati catnparve orna-to di tutti î pregi per esservi Direttore dell’ ani-ma , per esser l’arbitro di casa vostrai Padri Ge-suiti divennero Oggetti gratissimi agli Occhi vostri:le mani di qiiesti, rP. furono qualificate da voi, permani maestre ne 11’ istruire. la gioventù ; ed ebberola possanza di strapparvi dalle braccia tre figli pertrasportarli ne' iot Collegi , dove vói cón nuo-va scopetta avevate rinvenuto il tabernacolo dellasapienza . Or io ; stimatissimo Signor Marchese -non prima , ma dopò il vostro ravvedimento,< viho citato per. testimoniò contro de’ Gesuiti . Co-me poteva io dunqUe sperare in voi o Connivenza,o favore alle mie menzogne; se avessi scritto col-la coscienza di calunniare î Non sarei io il piùstupido fra i viventi , se avessi appellato alla vo-stra testitnomàhza ; della quale la vostra divozioni
alia