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tenza del Milizia, che la sua traduzionea guisa del Sole fece sparir tutte le altre.La qual sentenza, comechè di arguto eseverissimo giudice, non giunse tuttavia adimostrare che il volgarizzamento del Ca-lia ni eseguito mezzo secolo dopo da talvalentuomo non fosse riuscito più con-forme così all’ intendimento di Vitruvio,come al crescente genio filosofico dellalingua italiana. Perchè ai dì del Galianiv’ era bensì molta erudizione, molta scien-za, molta perizia nell’ italica lingua, manon vide egli tutti i codici pregevolisparsi nelle librerie dell’ Europa, nè lescienze eransi ancora come oggidì in-signorite delle arti : e quanto alla lin-gua noi abbiamo in mano i documentioriginali comprovanti, che il traduttoreera infrenato dal linguista Botari, il qua-le vide e rivide con rigida accuratezzaquell’ opera, e ne tarpò tutto quello cheesciva dai limiti del purismo. Tuttaviapel merito incontrastabile del Galiani qua-si eravamo tentati di ritenere quella ver-sione, insinuandovi od aggiungendovi quelmeglio che poteano suggerirci le cognizio-