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logi, architetti, filologi. E principalmen-te ci valemmo dell’opere celebrate delloStuart, della società de’Dilettanti di Lon-dra, e di molti altri illustri, le fatiche deiquali si trovano espresse con grande esat-tezza e maestria dal valoroso Architettoromano Luigi Canina, non senza perògiovarci, per quanto potemmo averne sot-ti’ occhio, delle notizie trasmesse da que’benemeriti dotti, che, nello stesso momentoin cui scriviamo, chi colla marra alla ma-no, chi col metro, chi col compasso, chicolla squadra e colf amatila scavano, mi-surano, disegnano le tanto invidiate formedegli attici templi di Minerva e di Gio-ve. Perciò nell’atto che i mentovati di-segni guideranno gli studiosi ad una chia-ra intelligenza dell’ opera di Yitruvio, re-steranno eziandio quali esemplari di studioesposti all’osservazione degli amatori e se-guaci dell’architettura, e coopereranno al-la propagazione ed alla conservazione delgusto.
Con questi lunghi ed assidui lavorisiamo giunti a conchiudere, che un esamediligentissimo di Vitruvio era necessario