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Lib. IV.
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CAPO I.

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denominazioni dei tre generi Dorico, Jonico e Co-rintio, dei quali il Dorico primo di tutti antichis-simo è nato.

4- Regnando dunque nell Àcaja ed in tutto ilPeloponneso Doro figliuolo di Elleno (1 ) e della nin-fa Orseide, costui in Argo, antica città, fabbricòun tempio a Giunone ( 2 ), la cui forma per ca-so riesci del predetto genere: in appresso altri sene fecero alla stessa maniera nelle città dellAca-ja, prima ancora che la regola delle simmetrie fos-se nota. Ma dappoi che gli Ateniesi, per gli ora-coli dApollo Delfico, di comune consiglio di tut-ta 1 Eliade ebbero condotto in un medesimo tem-po tredici colonie nellAsia, e stabilito a ciasche-duna il suo capo, affidarono la somma potestàdell imperio a Jono (3), figlio di Xuto e diCreusa, che nelle risposte dello stesso DelficoApollo fu dichiarato per proprio figliuolo. Costuiadunque, condotte in Asia le dette colonie, oc-

(r) Anche Apollodoro Ateniese nel Lib. I. della Bibliote-ca degli Dei dice, che da Elleno e dalla ninfa Orseide na-cquero Doro, Xuto ed Eolo.

( 2 ) Il Galiani osserva, che la voce latina templum signi-ficava il luogo destinato per lerezione del sacro edilìzio, eche questedilìzio veniva indicato dall altra Janum; e ciòviene confermato da quanto soggiunge Vitruvio, parlandode Joni, cioè che avendo determinato i templi degli Dei, co-minciarono ad erigervi gli edifizj (fana ). Wulladimeno, comeosserva lo Strafico, queste due voci sono dagli antichi ado-perate indifferentemente, e talvolta anche unite, come si puòvedere in Cicerone ed in Svetonio.

(3) Anche Strabone nel Libro Vili, della sua Geografiadice, che Xuto fu padre di Jono.