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to- cogliere la giusta misura del giro delia terra ;ma che ella sia giusta , o no, non lascia- d 5 essergiusta la nostra descrizione sulla distribuzione de"luoghi d J onde spirano i venti; che se dunque ciòè vero, sarà anche verissimo, die non ogni ven-to abbia la medesima , ma chi ha maggiore, e chiminore violenza
Acciocché più facilmente s’intendano questecose, giacche da noi sono- state con brevità spie-gate , mi è parato mettervi alla fine del libro duefigure, o come dicono i Greci, schemam r \\w&delle quali sia in guisa delineata, che mostri iluoghi ove spirano i venti regolari, e P altra il-modo come si ripari alla loro violenza, e a’ lorosoffj dannosi colle contrarie direzioni delle strade ye delle piazze
Dimostrazione della seconda Figura
Jl^L bbiasi in un perfetto piano il centro contras-segnato colla lettera A ; ( i ) ( T'aw 11L N* />-. >.
D
fi) Veggansi le Figure cpri recate ( Tsv. UT. TT. j.e z. )Proni ss so 2 ve va Vitravio le figure, aiia^ line d’ ogni libro, lequali , per nostra disgrazia non ci sono giunte ; cosi ' quel-la, alb fine dei III. libro, della fusdlatura. delle colonne,'degli scanalili impari, ® della -voluta del ^capitello gionico»Alla fine del Y. libro la tavola d’ Arutosseno intanto V Az-snoiùi» , Alla fine dell’ Vili, libro* la figura del corcate per