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do riconosciuto, -die non ri si potevano traspórr*-re, se non per mare, disse, io considero, o Di*nomate, la bellissima composizione di questo mo-dello , e me ne compiaccio j ma rifletto, che sealcuno conducesse in questo luogo una colonia eglisarebbe per essere biasimato il di costui consiglio »Imperciocché siccome un bambino nato di fresconon può alimentarsi senza il latte de' i balia, enemmeno tirare in lungo Anche cresciuto sia $ co-si va la bisogna per una città , ella senza campa-gna , e. senza abbondanza di frutti che vi entrinonon può crescere , ne mantenersi popolata mancandovian copia il cibo. Pertanto stimando io buona Videa, cesi 7 dissaprovo il sito , e ti voglio meco perservirmene di tua industria « Da questo punto inpoi stette Dinocrate appresso il Re, e lo segui fi-no in Egitto » Ivi avendo Alessandro consideratobene un porto sicuro per natura, una piazza mer-cantile di gran traffico, le campagne d ? intorno pertutto F Egitto abbondantissime di grani, e i gran-di vantaggi del vasto fiume Nilo, ordinogli, chequivi situasse la. città, che dal suo nome dovevachiamarsi Alessandria .• Dinocrate dunque giunse atal grandezza, cosi portatovi dalla bellezza , c pre-senza di sua persona. Ma a me, o Imperatore,la natura non m ? ha dato grandezza di persona, Fetà colla grinze del volto mi rende brutto, F in-disposizione m’ha tolte le forze ; sicché non essen-do scortato da alcuno di codesti pregj, spero pel