Band 
Tomo I.
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Fasprezza. Si hanno- perciò' a fare di ferra bian-chiccia cretosa, o rossa , ovvero di sabbione ma-schio ; (r) imperciocché con queste spezie di terraper la loro pastosità (2) hanno consistenza, e-mes-si in opera non riescono pesanti, e nel porveli simaneggiano con facilità. Si debbono poi formaredi primavera, o di autunno , perche sr vadano sec-cando con un medesimo tenore ; imperciocché quel-li che si faranno nel' solstitio sono difettosi, per-che dal sole con veemenza cottane la scorza su'-perficiaie gli fa parere secchi, ma non sono poiinternamente asciutti ; onde quando asciugandosiritirano, crepano quelle parti che e rati già aride,e i mattoni cosi crepati diventano poi deboli . So-pra il tutto i più buoni saranno quelli formati giàda due anni; perciocché non^si possono prima diquesto- tempo seccare intieramente . Quindi è, chequando- si adoperano freschi, e non ben secchi, seti si da rintonaco sopra, e duramente assodatoeh egli sia, i mattoni nel rappigliarsi non possonoritenere la medesima altezza dell* intonaco, e smos-si per codesto ritiramento, se ne distaccano. Dairnmamnati ch r erano colf intonaco , restandone di-'suniti, ne avviene eh V incrostatura cosi separatadalla fabbrica non potendo per la., sottigliezza reg-

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(:) Vedi il Dlz. V I tr. alla voce S dittilo{z) Vedi il Dii. yitr. alla ycce Levitts