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con il rimanente di quelle cose che sono regie.Le comiche poi rappresentano edifiz) di personeprivate, con logge, sporgenti, e facciate di fine-stre compartite ad imitazione de* communi edifizf.Le satiriche finalmente adorne sono d’alberi 7 spe-Ionche, monti, ed altre cose villerecce ad imita-zione de* paesi dipinti
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CAPO X.
De* teatri greci
IN e* teatri de* Greci, ( 1 ) non si debbono faretutte le cose con i medesimi rapporti ; e primie-ramente , ove i Latini nella pianta deila cavea de-scrivono quattro triangoli equilateri, i Greci vifanno tre quadrati, che co 5 loro angoli toccano laperiferia ; e dalla banda che si vuole stabilire lascena quivi si prende il lato d* un quadrato, chesaga la circonferenza del circolo, e da questo latoin fuori si pone il termine al proscenio, e di quagiugnendo alla periferia tirisi una linea tangenteparallela a questa del quadrato , nella quale siadeterminata la fronte della scena. Pel centro dell*orchestra, di qua dal proscenio, tirisi una linea
(1) Veggasi il z>h. Vitt. alle voci Tktatr* Gruectrxme 1’ Appendice alfine di questo libro, per ben’ intendernequel tanto che se ne dice da Polluce