ài cui il mio tenue ingegnò abbisognai i quali sa^ranno da me ricevuti cori quell’ alta stima , e ve-nerazione j con cui mi dò l’onore di protestarmi»Gubbio 2ò. Ottobre 1801*
P. S. Supposi dalla mentovata Iscrizione dìquesto Teatro, che porta et . podio ì circumclvsit .esservi stato sovra il cornicione del portico dellagradinata un parapetto^ un’attico* ma cosa vera*mente curiosa é, che jeri l’altro m imbattei , os*»servando con un Forestiere questi ruderi * trailepietre di erbe i e spine ricoperte * avventuratameli-te in un sasso, che presenta la cimasa appuntad’un’ attico, di cui gliene invio il profilo * ( Tav.’ir. Fig. 7. ) Da esso bensì rileverà quanto pià.alto dovette essere quest 5 attico , di quello iò giàpensava & Jeri poi tornato a prender questo sassovolli entrare sotto una volta mezza diruta nel cor-no ver Ponente , e rimossa dell’ erba, e varj bron-chi discopersi un pezzo di base attica di colonnaDorica di diametro nell* imo scapo di palmi 3. 1di cui parimente gliene mando il disegno* ( Tav,iv. Fig. 8 . ) Non eravi mai entrato i e mi ac-corsi, che questa era caduta dal foro della volta ^che sosteneva il piano del portico superiore allagradinata • Negli scavi da me fatti tanti anni addie-tro , qui appresso al di fuori della stessa volta tro-vai il serraglio del cornicione superiore, del qua-le già mandai a lei il disegno. Or dunque io cre-do, che il portico avesse un colonnato Dorico, cui
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