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quell’essere decaduto, cui perseguita una giustizia inesora-bile? Raffigurale voi il figliuolo d’Adamo? Sì, un’altra volta,ecco, l’uomo! eccolo rivestito dei doni di suo Padre, eneipieno possesso della sua eredità. Ma no: m’inganno, gli ri-mane ancora un ultimo legalo da raccogliere. Ascoltate quelgrido che s’alza: Sia crocifisso! L’uomo rammemora al-1’ uomo la propria sentenza e pronuncia sopra di lui la ma-ledizione che lo deve seguitare fin nella morte.
Per tal modo Gesù Cristo , scevro da ogni peccato, havoluto portar la pena del peccato, e riunire in sè tutto ciòche s’aspetta a quell’umana natura, cui veniva a redimereed innovare.
La Mennais,
Il Natale.
Qual masso che dal verticeDi lunga erta montana,Abbandonato a l’impetoDi rumorosa frana,
Per lo scheggialo calle,Precipitando a valle,
Batte sul fondo e sta;
Là, dove cadde, immobileGiace in sua lenta mole ;Nè per mutar di secoliFia che riveggia il soleDe la sua cima antica,
Se una virtude amicaIn alto noi trarrà:
Tal si giaceva il miseroFigliuol del fallo primo,Dal dì che una ineffabileIra promessa, a l’imoD’ogni malor gravollo,Onde il superbo colloPiù non pot.ea levar.