trovandosi in mezzo ai, pastori, assume egli stesso il titolodi Pastore delle anime, e si rappresenta in atto di riportare -sulle proprie spalle all’ovile la pecora smarrita. La prima-vera egli siede sopra una montagna e dagli oggetti ond ècircondato trae materia per istruire la folla seduta a’suoipiedi. Dallo spettacolo stesso poi di quella folla povera edinfelice egli fa nascere le sue beatitudini: Beati coloro chepiangono; beati coloro che hanno fame e sete! Quelli cheosservano i suoi precetti, e quelli che li disprezzano, sonoparagonali a due uomini che fabbricano due case, Luna sopra un masso, l’altra sopra una mobile sabbia ; e cosi di-cendo (secondo che alcuni interpreti affermano) additavauna capanna fiorente sopra una collina, ed ai piedi di essaalcune capanne distrutte dall’inondazione. Quando eglidomanda dell’acqua alla donna samaritana le dipinge lapropria dottrina sotto l’imagine d’ima sorgente d’acqua viva.
Il suo carattere era amabile, aperto e tenero; la suacarità illimitata. L’apostolo ce ne dà un’ idea con quelledue parole: Andava beneficando. La sua rassegnazione allavolontà di Dio risplende in tutti i momenti del viver suo.Egli amava, conosceva l’amicizia; l’uomo ch’egli trassedalla tornila, Lazzaro, era suo amico; e fu pel maggiorefra i sentimenti della vita eli’ egli operò il suo più grandemiracolo. L’amore por la patria trovò in lui un modello:Gerusalemme . Gerusalemme ! gridava egli, pensando al giu-dizio onde minacciala era quella colpevol città, io cercai diraccogliere i fanciulli cornala chioccia raccoglie i pulcini sottol’ali, ma tu noi volesti. Dall’alto di un colle, gettando losguardo sopra quella città condannata pe’suoi delitti adun’orribile distruzione, non potò trattenere le lagrime. Videla città, dice l’Apostolo , e pianse. La sua tolleranza non fumen notabile, quando i suoi discepoli lo pregarono di farpiovere il fuoco sopra un villaggio di Samaritani che gli a-veva negata ospitalità, ai quali egli rispose con indignazione:Voi non sapete quello che domandate.