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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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qui. Dunque set re? ripiglia Pilato; e Cristo: Tu il dici;son re; e venni al mondo per rendere testimonio della verità;e chi è dalla verità ascolta la mia voce.

In tempo che attro legame non credeasi poter frenareil mondo eccetto quello della forza, qual timore dovevaispirare al proconsole un regno non di questo mondo, unre che altro impero non aveva fuorché la verità, altri sud-diti che quelli della verità assogetta tigli ? Nulla v area dun-que di minaccioso alla potenza eh egli rappresentava,costui poteva sembrargli meglio che un dissennato ; ondedargli un cencio di porpora, una corona di spine e unoscettro di canna come a re di baia.

Lo scettro di canna dovea spezzare'?]nel di ferro desuoipadroni; ma Pilato che impedirlo poteva prevederlo,dichiara di non iscoprire reità in Gesù : pure allinsistenzadeprimati che minacciano accusarlo a Roma , ed alle gridadel popolo, accondiscende per politica che luccidano (1); vittima della legalità allantica, acciocché questa sia inperpetuo condannata, è messo in croce, e tutto fu con-sumato.

Nessuna religione o filosofia poteva vantare un tipo che

(1) Nel libro XVItt. 3 delle Antichità giudaiche: «Allora visse Gesti ,savio uomo se pure uomo si può dirlo. Imperocché fece cose meravigliose,ammaestrò quelli che ricevono volonticri la verità, e fece suoi molli Giudeic Greci. Egli era il Cristo, e per denunzia deprincipali fra i nostri, aven-dolo Pilato fatto metter in croce, quelli che 1 avevano amato gli rimaserofedeli, poiché il terzo giorno comparve a loro nuovamente in vita, secondoavevano annunziato i profeti di Dio , che avevano anche predetto altri mi-racoli. La gente che dal suo nome si chiama dei Cristiani, dura ancheoggi

La critica crede interpolato questo passo, che dice troppo per uri ebreo,troppo poco per un cristiano. Nessuno dei Padri anteriori ad Eusebio sene valse. Vedi principalmente Goffoedo Less, Disputano super Josephi deChristo leslimomum (Gottinga 1781) il quale rigettandolo affatto, mostra co-me il silenzio di Gioselfo provi più che un elogio, atteso che non avrebbeegli lasciato di confutare unimpostura, se tale lavesse potuta mostrare.