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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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Al gran piacer che quella prima vistaDolcemente spirò nell'altrui petto,

Alta conlrizion successe, mistaDi timoroso e riverente affetto :

Osano appena dinnalzar la vistaVèr la città, di Cristo albergo eletto,

Dove morì, dove sepolto fue,

Dove poi rivestì le membra sue.

Sommessi accenti e tacite parole,

Rotti singulti e flebili sospiri.

Della gente che in un sallegra e duole,

Fan che per laria un mormorio saggiri,

Qual nelle folte selve udir si suole,

Se avvien che tra le frondi il vento spiri;

0 quale infra gli scogli o presso ai lidiSibila il mar percosso in rauchi stridi.

Nudo ciascuno il piè calca il sentiero;

Chè lesempio deduci ognaltro move;

Serico fregio o dór, piuma o cimieroSuperbo, dal suo capo ognun rimove,

Ed insieme del cor labito alteroDepone, e calde e pie lagrime piove:

Pur, quasi al pianto abbia la via rinchiusa,

Così parlando, ognun stesso accusa:

Dunque ove tu, Signor di mille riviSanguinosi il terren lasciasti asperso.

Damaro pianto almen duo fonti viviIn acerba memoria oggi io non verso?Agghiacciato mio cor, chè non deriviPer gli occhi, e stilli in lagrime converso?

Duro mio cor, chè non ti spetri e frangi?Pianger ben merti ognor sora non piangi.

Torquato Tasso .