=: 178 r=
Come il grano lanciato dal pienoVentilabro nell’aria si spande,
Tale intorno per l’ampio terrenoSi sparpagliano i vinti guerrier....
Ma improvvise terribili bandeAi fuggenti s’affaccian sul calle,
Ma si senton più presso alle spalleScalpitar il temuto destrier.
Cadori trepidi a piè dei nemici,
Hendon Tarme, si danno prigioni :
Il clamor delle turbe vi LiriciCopre i lai del tapino che muor.
Un corriero è salito in arcioni,
Prende un foglio, il ripone, s avvia,Sferza, sprona, divora la via;
Ogni villa si desta al rumor.
Perchè tutti sul pesto camminoDalle case, dai campi accorrete?
Ognun chiede con ansia al vicino:
Che gioconda novella recò ?
Donde ei venga, infelici, il sapete,
, E sperate che gioja favelli ?i fratelli hanno ucciso i fratelli:
Questa orrenda novella vi dò.
Odo intorno festevoli gridi;
S’orna il tempio, e risuona del canto;Già s’ innalzan dai cori omicidiGrazie ed inni che abbomina il Ciel.Giù dal cerchio dell’Alpi frattantoLo straniero gli sguardi rivolve;
Vede i forti che mordon la polve,
E li conta con gioja crudel. —
Affrettatevi, empite le schiere;
Sospendete i trionfi ed i giochi,Uitornale alle vostre bandiere:
Lo straniero discende; egli è qui.Vincitori siete deboli e pochi?
Ma per questo a sfidarvi ei discende,
E voglioso a quei campi v’attendeDove il vostro fratello perì.