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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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Ahi! qual dessi il sacrilego brandoTrasse il primo il fratello a ferire?

Oh terrori Del conflitto esecrandoLa cagione esecranda qual è ?

Non la sanno : a dar morte, a morireQui senz ira ognun dessi è venuto,

E venduto ad un duce venduto,

Con lui pugna, e non chiede il perchè

Ahi sventura! Ma spose non hanno,

Non han madri gli stolti guerrieri ?Perchè tutti i lor cari non vannoDallignobile campo a strappar?

E i vegliardi, che ai casti pensieriDella tomba già schiudon la mente,.Chè non tentan la turba furenteCon prudenti parole placar?

Come assiso talvolta il villanoSulla porta del cheto abituro,

Segna il nembo che scende lontanoSovra i campi che arali ei non ha ;Così udresti ciascun, che sicuroVede lungi le armate coorti,

Raccontar le migliaja demorti,

E la pietà dellarse città.

, pendenti dal labbro maternoVedi i figli che imparano intentiA distinguer con nomi di schernoQuei che andranno ad uccidere un diQui le donne alle veglie lucentiDei monili far pompa e dei cinti,

Che alle donne diserte de'vintiIl marito o ramante rapì.

Ahi sventura, sventura, sventura!

Già la terra è coperta d uccisi ;

Tutta è sangue la vasta pianura;Cresce il grido, raddoppia il furor.

Ma negli ordini manchi e divisiMal si regge, già cede una schiera,Già nel volgo, ohe vincer dispera.Della vita rinasce lamor.