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l’offerte. A ciò fu subito da Roma trovata una buona via,perchè fu conceduto dalla sede apostolica privilegio a fratiMendicanti di poter acquistare stabili, con tutto che perv oto ed istituzione loro era proibito. Per cotal ritrovamentosubito i monasteri de’Mendicanti d’Italia e di Spagna ed’altri regni fecero in breve tempo grandi acquisii di sta-bili. In Francia solo i Francesi per qualche tempo si op-posero a tal novità, dicendo che, siccome erano entrati nelloro regno con quell’istituto di povertà, così conveniva checon quella perseverassero.
Ma in Italia , particolarmente a tempo degli Angioini ligidei romani pontefici, i loro acquisti furono notabili, massi-mamente ne’tempi dello scisma, quando tutto il rimanentedell’ordine clericale era in poco credito, ed all’ incontrotutto il credito era de’monaci. Assaggiati che essi ebberola comodità ed agio che lor recavano le ricchezze, non tro-varono poi nè modo nè misura, siccome è difficile trovarloquando si oltrepassano i confini del giusto per estrarjcchire.Per vie più accrescerle, e tirar la divozione de’popoli, in-ventarono molte particolari divozioni. I Domenicani istitui-rono quella del rosario, i Francescani l’altra del cordone,gli Agostiniani quella della coreggia, e gli Carmelitani l’al-tra degli abitini, e poi al di loro esempio non mancaronol’altre religioni d’inventar anch’esse le proprie insegne, chiscapulari, e chi altre particolari divozioni; e per lo profittoche se ne traeva diedero in eccessi, ciascuno innalzandol’efficacia ed il valore della propria insegna, con depressionedell’altre. I Domenicani esageravano il valore del rosario; iFrancescani a’loro cordonati quello del cordone, gli Agosti-niani a’ suoi coreggiali il proprio della coreggia, ed i Car melitani il loro degli abitini, e con questo trassero nonmeno gli uomini che le donne a rosariarsi, a cordonarsi, ead abitinarsi, e ad ergere proprie cappelle e congregazioni,favorite sempre da’ romani pontefici con indulgenze plenariee remissione di tutti i peccati, ed altre prerogative,