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segreta ? La verità cristiana esci dalle catacombe, perchè'ifmondo la invocava coll’ardore di chi prega vita. La vecchiannità era infranta, disfatta. La nuova era, piu che deside-ri^ necessità. Fra quelle due regnava il caos nel quale1 Umanità non può vivere. E il caos regna in oggi, perchèfra le rovine di una unità che non ottiene più fede, unanuova unità sta formandosi. Se alcuni uomini sono potentiù influenza sulle moltitudini, segno è ch’essi rappresentanopiù ch’altri questa nuova unità. Ma se oggi andassero spenti,,altri sorgerebbero sulla loro tomba il dì dopo.
Manca all’Europa unità di fede, di missione, d intento.U Europa la invoca; e in questo vive il segno della crisiattuale. È debito d'ognuno di sottoporre ad esame, a severaimparziale analisi i probabili elomonli della futura unità.Ma quei che s'ostinano a perpetuare colla violenza, o eol-1 artificio il culto esterno alla vecchia unità, non perpetuanoche la crisi condannandoci a scioglimento più subito e piùtremendo.
U’ Europa ha perduto ogni fede nella inviolabilità dellerazze regali : essa le accetta in alcuni punti come malleva-doria di stabilità, come scudo contro le usurpazioni di unaltro più pericoloso elemento; ma senza credere nel prin-cipio onde scesero, in una virtù speciale risiedente in esse,m un diritto divino. Dove regnano tiranniche, il popolocongiura a loro danno: dove vive sotto qualunque forma•a libertà, esse sono tollerate impotenti, e purché «regninoma non governino». I^Europa ha perduto ogni fede nellearistocrazie, monarchia di taluni : la tradizione tìsica dellev >ctù, dell’ intelletto, dell’onore è scientificamente e prati-camente provata falsa. Dove l’aristocrazia opera — se purtalora — il bene, il popolo la segue, non come aristocra-? àa, ma come elemento benefico : dove si trascina oziosa,decaduta, ignorante nell’ orgoglio delle vecchie sue tradi-zioni, il popolo l’affoga nelle rivoluzioni o nello scherno.U Europa ha perduto ogni fede nel privilegio, qualunque