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ferma esso vesta, fuorché in quello che nessuno può can-cellare perchè scende da Dio , del Genio e della Virtù; essadesidera la ricchezza, ma la sprezza e l’odia in quelli chela possiedono, ogniqualvolta non è frutto d’onesto lavoro esi arroga diritti di monopolio politico.
Date ora uno sguardo all’Europa e agli ordini, fondatitutti sul privilegio, che la governano. Avrete il segreto dellaguerra incessante che si combatte sul suo terreno.
Or bene, questa guerra — ogni onesto dovrebbe ridirlo— è santa: santa come la libertà: santa come l’animaumana. É guerra che ha per simbolo, dai primordi delmondo storico, il tipo potente di Prometeo — per altare,nel mezzo del cammino dell’ uman genere, la croce diCristo — e apostoli quasi lutti i grandi intelletti che se-gnano le giornate del comune viaggio. Quel grido di guerrach’oggi s’innalza dalle file degli uomini del lavoro, è ilgrido de’nostri padri, seguaci di lluss : la coppa per tutti.É la conseguenza logica del dogma che tutti adoriamo, l’u-nità di Dio e quindi della razza umana. È un immensosforzo tendente a verificare la preghiera di Gesù : sia fatta,o Dio , la volontà tua sulla terra com' è ne’ cieli. Noi adora-vamo ieri il sacerdote, il signore, il soldato, il padrone:adoriamo oggi I’Uomo, la sua libertà, la sua dignità, la suaimmortalità, il suo lavoro, la sua tendenza al progresso,quanto insomma lo costituisce creatura fatta a immagine diDio , non il suo colore, la sua nascita, la sua ricchezza,quanto è di sua natura frutto di circostanza e fuggevole.Ogni uomo è oggi per noi un tempio del Dio vivente: laterra, soggiorno di prova e di lavoro per lui, è l'altare sulquale si sagrifìca: l’incenso del sagrificio è l’opera che eglicompie: l’amore è la preghiera; l’amore tradotto in atti,l’associazione, è la sua potenza. E dovunque questa pre-ghiera e quest’incenso si innalzano, Dio discende: il suospirito è su tutti, la sua rivelazione in tutti, il suo disegnoeducatore per tutti. Noi crediamo in S. Paolo dov’egli dice: