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Per la vita : libro di lettura per le scuole elementari superiori / Antonio Galli ; con ill. di R. Ballerini
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gherà, lui e la sua famiglia. E tanti malanni unicamente perchè, ne’ suoigiovani anni, aveva trascurato di acquistarsi una buona istruzione profes-sionale !

Non credasi che noi esageriamo. Riconosciamo che di quando in quandoun operaio senza mestiere vien favorito dalla fortuna e trova, per un casostraordinario, un impiego durevole e rimunerativo. Anche nel lotto avvienequalcosa di molto simile, ma si pensi che nel lotto, mentre pòchissimiguadagnano, gli altri tutti perdono. Riconosciamo pure che l’artigiano è,anch’egli, in tempo di crisi, esposto alla disoccupazione; ma bisogna ag-giunger che questo occorre in proporzioni di gran lunga maggiori nelle filedei senza mestiere che non in quelle dei professionisti esperimentati e capaci.

Quanto siamo venuti dicendo dimostra che i primi anni dopo la li-cenza scolastica elementare debbon essere senz’ altro dedicati ad un seriotirocinio, anche a prezzo di sacrifici e di privazioni. Chi non si sacrifi-cherebbe per uno scopo simile? E’ inevitabile ormai che chi non vi siassoggetta subito, s'assoggetterà poi quando i sacrifizi saranno senza para-gone più gravi e fastidiosi e, quel eh’è peggio, forse improduttivi.

Ma torniamo alfine alla questione principale, eh’ è contenuta entrol’interrogazione che abbiam posta in capo a questo ormai lungo capitolo:— Quale professione dobbiamo dare a nostro figlio? Quale è quella chepiù gli conviene? E’ la domanda de’ genitori giunti all’imbarazzante cro-cicchio ( l ) ; alla quale è arduo rispondere, giacché essa comporta soluzionivarie. Innanzi tutto, sono da consultare le facoltà fisiche ed intellettuali delfanciullo, ad anche, certamente, i suoi gusti. Per principio, nessun dev’es-sere costretto ad abbracciare una professione che gli ripugni, perchè, dan-dovisi a disgrado ( 2 ), è assai difficile che abbia a far bene.

Se il giovinetto manifesta un’ inclinazione ( 3 ) ben chiara verso unadeterminata professione, e se la sua coltura e l’intelligenza sua naturalecorrispondono convenientemente a ciò ch’è richiesto dalla professione scelta,non si può far meglio che secondarlo. Ma casi simili sono rari: perlopiùegli non ha nessun’ idea circa il suo avvenire. Ed allora converrà, primadi decidere, consultare coloro che han seguito a passo a passo il suo alle-vamento ed il suo sviluppo : il medico ed il maestro. Il primo considereràil lato fisico, il secondo il lato intellettuale; ed il giudizio dell’uno e del-l’altro dev’essere tenuto in gran conto. Sarà bene anche offrire al giovi-netto, senza che se n’avveda, l’occasione di conoscere laboratori ed offi-cine, poiché la vista di questo o quel mestiere potrebbe destare in luiqualche stimolo o desiderio.

.*) Il punto d’incontro di più vie; bivio, trivio, quadrivio, incrociamento didue, di tre, di quattro vie; crocevia.

( 2 ) Di mala voglia, senza inclinazione, senza piacere.

( 3 ) Attitudine, disposizione, propensione, tendenza, vocazione; avere il bernoc-colo di qualche cosa, averne disposizione, inclinazione.