b' istruzione pubblica
L’obbligo dell’istruzione è stato dichiarato dalla legge del 4 giugno 1804.È interessante di conoscere questa legge. Eccola :
« IL GRAN CONSIGLIO
« Considerato che la felicità di una Repubblica ben costituita deriva prin-cipalmente dalle savie istituzioni e da una buona educazione, perchè da uominibene educati si può sperare ogni bene, mentre dalla ignoranza nascono tuttii vizi e disordini;
• Considerato che non tutti sono in grado di profittare dei collegi e semi-nari che esistono o potrebbero esistere in alcuni determinati luoghi ;
DECRETA :
« In ogni comune vi sarà una scuola ove si insegnerà almeno a leggere escrivere ed i principi di aritmetica.
«Tutti i padri di famiglia, tutori o curatori, sono obbligati a mandare iloro figli o minorenni alla scuola ».
L’obbligo dell’istruzione risale per noi adunque sino al principio delsecolo scorso.
11 grado minimo di istruzione che ogni cittadino deve possedere chiamasiistruzione primaria e consiste nel sapere scrivere, leggere e far conti, nelconoscere un po’ di storia patria, di civica, di storia naturale e di geografia.
Ogni comune ha una scuola per l’istruzione primaria. I comuni popolosine hanno parecchie, di queste scuole: e si chiamano elementari, perchè in esseimparansi i primi elementi del sapere. Tutti noi abbiamo incominciato coll’im-parare Tabe. Anche coloro che ne sanno ben più di noi hanno dovuto comin-ciare dai primi elementi, hanno dovuto imparare a scrivere, a leggere, afar conti.
L’istruzione primaria, essendo obbligatoria, è gratuita (* *), perchè nonsarebbe giusto di imporre ad un cittadino un obbligo e poi anche una tassa.La frequenza della scuola elementare non è soggetta al pagamento di tassespeciali. L’obbligatorietà dell’istruzione esige altresì che l’insegnamento siaimpartito in modo che non offenda le credenze religiose di nessuno. Questaregola deve essere osservata in tutte le scuole pubbliche, ed è appunto quelloche si intende per laicità dell’insegnamento. L’istruzione pubblica primaria èdunque obbligatoria, gratuita e laica.
Curti Curzio (1846-1913). — Colonnello, magistrato, scrittore di cose educa-tive. Fu membro e presidente ael Consiglio di Stato, presidente del Tribunaled’Appello, comandante del nostro Reggimento. Seguenuo l'esempio del compiantosuo genitore, si occupò di problemi educativi e di cose di interesse pubblico.
(*) Che non richiede pagamento, ricompensa, mercede