Che lunghi , che strani boati,scoi razzati pel del misterioso !
Che vedo*.;. A galoppo furioso,mi vengono incontro i soldati!...
Soldati ?... Soldati e cavalli,con sciabole e con scimitarre,vestiti di fogge bizzarre,dai caschi un po’ rossi e un po’ gialli.
Avanti!... La guerra*... M'avvento, (
armato di stocco e coltello!...
Oh, spasimo atroce ! il cervellomi scoppia, spaccato dal vento!...
’ * * *
Un urlo !... Mi sveglio, mi guardod’intorno , con occhio smarrito :accanto al mio letto, vestilodi nero, solenne e gagliardo,
sta ritto un signor... Lievementemi tocca, e di sotto l’ascella,mi vedo levare mia bella
t
cannuccia di vetro lucente...
E, adesso, che fa ?... Perchè tantacura a interrogar la cannuccia ?
Oh, guarda il signore si cruccia,e mormora: è grave: quaranta!...
ARNALDO DE MOHR.
De Mohr Arnaldo, distinto poeta e prosatore lombardo. Ha un pregevolevolume di versi: Penombre e Nostalgie, e parecchie buone novelle.