i i n n
ini
JLLLiJ
J i tt
:.>ég-ì
%
&e.
S-k\
Ogni invenzione è una novità. A ciò si oppone quel detto popolare,vero se ispirato dal rispetto alle tradizioni morali e civili de’ nostri mag-giori, falso se procede dal vizio dell’ infingardia e dalla repugnanza delprogresso. « Così faceva mio padre, così faceva mio nonno. » Questa pro-posizione ha in sè, pur considerata in relazione con le novità dell’ indu-stria, una parte di vero, perchè non dobbiamo lasciare leggermente quelleusanze e quei metodi che una lunga esperienza ci ha dimostrati utili ebuoni. Ma ha pure una parte di falso, perchè viene a condannare senzaesame ogni novità e perfezionamento nelle industrie anche piccole ; comeper esempio buoni espedienti che gli stessi operai, o fabbri, o legnaiuoli,o contadini possono via via trovare, a render più facili e perfetti i lavori.Non è dunque ragionevole nè vantaggioso mostrarci ritrosi per abitudine,ad ogni novità, perchè novità.
Anche l’acqua celeste per medicar la vite, quanto contrasto dovè sostenereperchè fosse accolta da moltissimi contadini! Eppure se a ciò non si fos-sero finalmente adattati, per l’esperienza favorevole che ne videro fatta daaltri, e dopo il danno toccato a loro stessi, perfidiando contro sì utilemedicamento, non sarebbero probabilmente tornati alla raccolta delle uve.
Fermiamoci pertanto a discorrere delle invenzioni utili, per aver mag-giore argomento da rilevare i segnalati vantaggi di esse, e il torto grandeche avremmo nell’inconsideratamente opporci a servircene.
Ci vorrebbe un libro apposta per fare anco la sola nota delle inven-venzioni utili, e delle scoperte, col nome dei loro autori.
Rammenterò alcuni degli Italiani inventori, e le principali loro scoperte.
Galileo Galilei , di Pisa , inventò il termometro per misurare i gradidel calore; inventò il telescopio, il microscopio, l’applicazione del pendoloall’orologio ; scoprì i satelliti che girano intorno al pianeta Giove , le mac-