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dell’anima, con le loro direzioni primitive e con quelle cheprende poi liberamente di per se stessa (I). Esiste li unapsicologia intera da studiare, libro sempre aperto davantia noi, ma ohimè ! cosi poco consultato, che la maggiorparte degli allievi non si degna di lasciarvi cadere unosguardo. E vero che bisogna impararvi a leggere dentro,ma l'alfabeto è desso solo serbalo alla gioventù ?
In generale, i sensi ci trasmettono sempre le impres-sioni che loro corrispondono, cosicché la colpa non èloro se ci troviamo nell’ignoranza di ciò che importa disapere, ma nostra Per ben vedere, bisogna guardare,per ben intendere, bisogna ascoltare ; lo stesso avvienedi tulli gli altri sensi, i quali non mancano di darci leimpressioni cbe sono di loro giurisdizione, e che noi do-vremmo raccogliere con attenzione, e sollecitare con cura,se vogliamo essere istruiti di ciò che essi soli possonoinsegnarci. Il senso è nel tempo stesso una facoltà attivae passiva ; passiva inquantochè riceve le impressioni ; at-tiva perchè se le appropria per farne suo prò.
L’intelligenza. — È messa in attività dal senso, il quale,non solo conduce gli oggetti davanti alla mente, ma loro ag-giunge ancora stimolanti gradevoli o sgradevoli per tenerlasveglia. Quegli stimoli non lasciano dormire l’io del corpoumano, che è insieme un essere pensante e senziente.Come essere pensante paragona gli oggetti forniti dal-l'esperienza, giudica della loro somiglianza o differenza,della loro mutua unione di causa e di effetto; li ordinain classi, ragiona, salendo dal particolare al generale, oscendendo dal generale al particolare; insomma formasistemi d’idee sovra ogni specie di oggetti, spesso in virtùdi lunghe combinazioni.
(I) i-a Scienza ha smantellale le cittadelle dello spirituali,nio, e primafra lutte quella dell' innatismo, mostrandoci la genesi e il processo di for-rrm?ion" fieli#» irte? astraile. Nota del Traduttore.