Su la marina placidaCurvi i delfìni in tessonoFestevoli carole ;
Della balena stendesi. _ La pigra immensa mole.
Altri guizzando esultanoNell’ime ondose valli.
E le compagne inseguonoPer selve di coralli.
Legge così d’amoreOgni animai governa;
Move così l’eternaVirtù del CreatoreL’aria, la terra, il mar.
Il Padre allora, il Figlio e il divo AmoreVolsero in uno l’immortai pensieroDell’opre alla maggiore,
A quello cui dovea ceder l’imperoQuanto striscia, o passeggia, o guizza, o vola.Tocca dal dito animator, la freddaPolve, improvviso spirito commosse,
E quindi la vivente
Imagin del Fattor sui piò levosse.
Neri capelli adombranoLa fronte alta e secura,
E né’ suoi sguardi splendeIlagion che di naturaOgni segreto intende.
G. lì. De Cristo far in
Potenza, Sapienza e Bontà di Dio.
Tra le infinite produzioni dell’essere perfettissimo, quel leche maggior lume riflettono ai nostri sguardi sono tre :potenza, sapienza e bontà. Potenza grandeggia nell’alto.