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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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Di nostre lodi più gradito il suonoDicon che sale al regno degli eletti ;

Che i cicli sparsi dangioletti sono,

E che noi somigliamo agli angioletti.

Ah! poiché, si da lunge, i voti ei senteChe il nostro labbro gli rivolge, anchioVoglio invocarlo e dirgli confidenteIl bisogno di tutti e insieme il mio.

Piovi, o mio Dio , le fresche acque ne fonti ;

Ai passeri le piume, allagnellinoDona le lane; irrora i piani e i monti;

Lombre appresta nei campi al pellegrino.

Pisana legro; porgi al poverelloQuel pan che indarno ei chiede al ricco altiero ;Ripara in fido asilo lorfanello ;

A libertà ridona il prigioniero;

Rallegra d una prole numerosa

Quel padre che t adora, e fa chio siaSempre buono e felice, onde giojosoSi consoli di me la madre mia.

Oh! tu buono serbami e modesto,

. Come quel fanciullin nel tempio assiso,

Che, del mio letto al piè, quando mi desto,

Ogni mattino mapre un dolce riso.

La tua giustizia spirami, o Signore,

Ponimi il vero sulle labbra, e sola,

Dalla tema nudrita e dallamore,

Maturi nel cor mio la tua parola.

La Martine .

La Redenzione.

Una colpa separava luomo dal suo autore, cioè dal som-mo bene e dalla suprema verità, egli aveva modo diespiarla. Quindi, risospinto in stesso come in un primo