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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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Che tremola a tuoi pie siccome suoleI)i povera facella il lume fioco.

Udii che tu fai nascer gli augelletliDe campi aperti a rallegrar la calma;

Udii chhai pur donato a fanciulletti,Perchè conoscan la tua gloria, unalma.Da pigri germi la tua man dischiude

I vaghi fiori, onde il giardin va lieto;

Non fecondato dalla tua virtude'

Langue squallida lorto ed il frutteto.

Ai don che lalta tua bontà misuraIntero luniverso hai convitato;

Al banchetto non è della naturaPur deglinsetti lultimo obliato.

Ecco: i serpilli rode lagnellino,

II citiso ia capra, e lali batteSovra gli orli del vaso il moscherinoA suggere le goccie del mio latte.

La lodoletla di quel gran si pasce

Che sfugge aspigolanti; il passer volaDal vagliator sullorme, e dalle fasceAl een materno il bambinel trasvola.

Ma qual vuoisi tua grazia e qual preghiera,Ad aver parte dogni don più eletto?

Ah! basta allalba, a mezzogiorno, a seraIl tuo nome invocar con puro affetto,

0 Signor! questo labbro il tuo divinoNome balbetta agli angeli temuto;

Nel coro che ti canta, un fanciullinoPuò di sue lodi offrirti aneli ei tributo.Dicon che tu più mite accogli i preghi,Che n'oi fanciulli innanzi a te rechiamo;Che al nostro supplicar sempre ti pieghi,Perchè siamo innocenti e noi sappiamo.