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nerite dal ferro, allora potrai dire : Carlo Magno s’a-vanza. —■
«Non aveva ancora finito di proferire queste parole, ches’incominciò a discernere, verso occidente, come una nuvolatenebrosa sollevata dal vento di tramontana, e tosto il cielo,che era puro e sereno, si coprì di densa ombra. Poscia dalgrembo di questa nuvola il luccicar deH’armi fe’ splenderealle genti rinchiuse nella città una luce più cupa di qual-sivoglia notte. In quella, apparve Carlo: Carlo tutto di ferro,colla testa coperta d’un elmo di ferro, colle mani chiusein manopole di ferro, con una corazza di ferro sul petto esulle spalle, con una lancia di ferro nella sinistra, colladestra distesa sulla invincibile sua spada, colle cosce copertedi piastre di ferro, collo scudo tutto di ferro, montato suun formidabile cavallo clic aveva aneli’esso il colore e laforza del ferro. Tutti quelli che precedevano il re, tuttiquelli che camminavano a’suoi fianchi, tutti quelli che loseguivano avevano simiglianti armature : il ferro copriva icampi, il ferro copriva le strade, i raggi del sole hallevanosopra punte di ferro ; e questo ferro così duro vestiva unpopolo che aveva il cuore duro come il ferro. Il luccicaredi tanto ferro diffuse il terrore nelle strade della città, etutti volgevano in fuga gridando spaventati: Quanto ferro,ahi, quanto ferro! »
I Longobardi sconfitti dai Franchi.
Dagli atrj muscosi, dai fori cadenti,
Dai boschi, dall’arse fucine stridenti,
Dai solchi bagnati di servo sudor.
Un volgo disperso (1) repente si desta,
Intende l’orecchio, solleva la testa,
Percosso da novo crescente rumor.
(t) Cioè 1’ antica popolazione italiana, fatta serva per la conquista lon-gobardica.