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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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Lasciar nelle sale del telto natio,

Le donne accorate, tornanti alladdio,

A preghi e consigli che il pianto troncò ;Han carca la fronte dei pesti cimieri,

Han poste le selle sui bruni corsieri,

Yolaron sul ponte che cupo sonò.

A torme, di terra passarono in terra,

Cantando giulive canzoni di guerra,

Ma i dolci castelli pensando nel cor :

Per valli petrose, per balzi dirotti,

Vegliarono nellarme le gelide notti,Membrando i fidali colloqui damor.

Gli oscuri perigli di stanze incresciose,

Per greppi senzorma le corse affannose,

Il rigido impero, le fami durar:

Si vider le lance calate sui petti,

Accanto agli scudi, rasente gli elmetti,l'diron le frecce fischiando volar.

V

E il premio sperato, promesso a quei forti.Sarebbe, o delusi, rivolger le sorti,

Dun volgo straniero por fine al dolor ?Tornate alle vostre superbe rovine,

Allopere imbelli dellarse officine,

Ai solchi bagnati di servo sudor.

Il forte si mesce, col vinto nemico,

Col novo signore rimane lantico;

Lun popolo e laltro sul collo vi sta.Dividono i servi, dividon gli armenti;

Si posano insieme sui campi cruentiD' un volgo disperso che nome non ha.

A. J/ausotit,

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