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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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Era la sesia feria: alloccidente

La nona ora segnando il sol volgea,

Ora solenne, in cui lOstia innocenteQuivi spirò del fallir nostro rea;

Quando vide Goffredo la sua genie.

Dallalto della macchina che ardea,

Desistere dall'opre, e vincitoriNei tre diversi assalti i difensori:

E, infiammato negli occhi e nel sembianteGridava, della man mostrando il sole:

Su, Fedeli, per Dio ! questo è listante-,.Gerusalemme è noslra, Iddio lo vuole.

Udir le turbe sfiduciate e affrante,

0 indovinar dal cenno le parole,

E irrupper forli di novella spemeDellassalto a tentar le prove estreme.

Altri ai mangani gravi, altri alla diraFatica dei inonlon torna fremente,

Chi frombola o dardeggia, o leva o aggira:Fastelli e scale, e poggia arditamente:lina gran torma a tutta forza tiraLa catena ondè avvinto il legno ardente.Fon leve altri il sospinge, e già tentennaIl merlo e scroscia, e di cadere accenna.

Quei che il mezzo lenean della latina" Torre, tra il fumo, il vampo e la pauraDella liamma ascendente, e ornai vicina,Scampo non hanno fuor che sulle mura:.Nel trambusto angoscioso si dechinaDa un temerario il ponte alla ventura:

E in quella cede, pende, e con fracassoDirupa il merlo sfracellato al basso.

I più vicini allorlo dello spaltoNe van con esso a precipizio, e restaSpazzato il muro in faccia al novo assalto,Che dal ponte calato gli si appresta;

Il destro ville e si slanciò d un saltoLetoldo tutto acciar dai piè alla testa ;Seguitollo Engelberto, due germaniNati di Fiandra negli erbosi piani-.