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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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ler entro al polverio spessi baleniDi brocchier, ili corazze e di barbuteDardeggiano negli occhi ai Saraceni,

Che, laria empiendo dalte strido acute,Yoltan le spalle in furia ai terrapieni,

E, disperala la coni un salute,

Irti i capegli, pallida la faccia,

Ognun stesso di salvar procaccia.

Nella città Goffredo dalla vetta

Della sua torre allor ratto si scaglia;

Una gran trave a)Iri dal ponte gettaPer trapassar da quello alla muraglia;Lun laltro sospingendo con gran fretta 1Di tragittar fra i primi si travaglia :Sgombra così la mole, in poco doraLincendio la ravvolve e la divora.

Già della croce sventola il vessilloSullalto delle mura inalberato,

E delle franche trombe il lieto squillaAnnunzia la vittoria in ogni lato,àia ai baluardi, onde il lerror parlillo,

Era frattanto lInfoile! tornalolìespintovi dai capi e a gran furorePiombava sul drappello assalitore.

Se non che sempre si rinforza e cresceLa schiera prima all'impeto ineguale,

Gilè nova e nova gente vi si mescePer le Inni salila e per le scale,

Mentre dallampie brecce altri riesceDenemici alle "e, e gli urta e assale,Sicché fuggenti disperatamenteErnpion le vie della città dolente.

Da borea intanto ancor salda ostinalaLuna e laltroste si travaglia e dura:Tornante sempre, sempre repulsalaE la latina gente dalle mura;

Ouandeeco, e non sa come, scompigliataVede urlarsi, e da sùbita pauraDecirconcisi, la caterva cóltaIn un momento rompersi.» e dar volta.