= 176 =
Come il grano lanciato dal pienoVentilabro nell’aria si spanile,
Tale intorno per l’ampio terrenoSi sparpagliano i vinti guorrier...
Ma improvvise terribili bandeAi fuggenti s’atfaccian sul calle,
Ma si senton più presso alle spalleScalpitar il temuto deslrier.
Cadon trepidi a piò dei nemici,itendon l’arme, si danno prigioni :
11 clamor delle turbe vitAriciCopre i lai del tapino cbe muor.
Un cort'iero è salilo in arcioni,
Prende un foglio, il ripone, s'avvia,Sferza, sprona, divora la via;
Ogni villa si desta al rumor.
Perché lutti sul pesto camminoDalle case, dai campi accorrete?
Ognun cbie.de con ansia al vicino:
Donde ei venga, infelici, il sapete,
E sperale cbe gioja favelli?
1 fratelli hanno ucciso i fratelli:
Questa orrenda novella vi dò.
Odo intorno festevoli gridi;
S’orna il tempio, e risuona del canto;Già s’ innalzali dai cori omicidiGrazie ed inni cbe abbomina il Ciel.Giù dal cerchio dell’AIpi frattantoLo straniero gli sguardi rivolve;
Vede i forti che mordon la polve,
E li conta con gioja crudel. —
Affrettatevi, empite le schiere;Sospendete i trionfi ed i giochi,Pdtornate alle vostre bandiere:
Lo straniero discende; egli è qui.Vincitori siete deboli e pochi?
Ma per questo a sfidarvi ei discende,
E voglioso a quei campi v’attendeDove il vostro fratello perì.