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grandezza delle scelleratezze vi facesse pensare che questecose fossero finte da me per aggravarlo: perch’io sono tantolontano dall*averlo finte, ch’io le dico più semplicementeche io posso per non le fare più incredibili di quello ch’ellesono per natura. Ma di questo ci sono infiniti testimonj,infiniti esamini, la fama freschissima; donde si sa per cerioche questo mostro, questo portento fece avvelenare la pro-pria madre, non per altra causa, se non perchè, vivendoella, faceva testimonianza della sua ignobilità. Perchè, an-corché fosse stalo molti anni in grandezza, egli l’aveva la-sciata nella sua povertà e ne’ suoi esercizj, a lavorare laterra; sintanto che quei cittadini che avevari fuggita dallanostra città la crudeltà e l’avarizia del tiranno, insieme conquelli che da lui n’erano stali cacciati, volsero menare al-l’imperatore (1) a Napoli questa sua madre, per mostrarea sua maestà, dond'era nato colui, il quale ei comportavache comandasse Firenze , allora Alessandro, non [scordatosi,per vergogna, della pietà ed amore della madre, il qualeei non ebbe mai ; ma per sua innata crudeltà e ferità,commesse che sua madre fosse morta avanti ch’ella andassealla presenza di Cesare. Il che quanto gli fossa difficile, sipuò considerare, imaginandosi una vecchia che slava a filarla lana e a pascer le pecore. E s’ella non sperava più bennessuno dal suo figliuolo, almeno la non temeva cosa siinumana e sì orrenda. E s’ei non fosse stato, oltre il piùcrudele, il più insensato uomo del mondo, ei poteva purecondurla in qualche luogo segretamente, dove, se non l’a-vesse voluta tener da madre, la poteva tener almanco viva;e non volere all’ignobilità sua aggiungere tanto vituperio,e così nefanda scelleratezza (‘2).
(1) A Cario V : « una deputazione di fuorusciti fiorentini andò infattiall'imperatore, presso il quale Alessandro fu difeso dallo storico Guicciardini .
(-j Alessandro fu poi ucciso proditoriamente dallo scrittore di questepagine.