AL LETTORE TICINESE
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Da molti dei nostri maestri, e da parecchi anni, si senteil bisogno di un libro di storia patria, nel quale, alla veritàdei fatti ed alla purezza della dottrina, venga compagna unaforma esterna che appaghi l’occhio dei giovani scolari. Però lalodevole Commissione cantonale per gli studi, avendo preso co-noscenza dell’elegante volumetto del sig. G. Marty, direttoredella scuola normale di Rickenbach, dal titolo: lllustrirteSchweizer Gescìiìchte fur Schule und Hans, pubblicato nel1880 da quegli infaticabili e diligentissimi editori, che sonoi sig.' 1 Carlo e Nicolao Benziger di Einsiedeln , ed avendolo giu-dicato rispondere al bisogno sopra indicato, ordinò che fossetradotto in lingua italiana. Lo che assunsi volontieri di fare iomedesimo, avutone prima il permesso dall’autore, ed oggi li-cenzio l’opera mia al pubblico.
Forse molte critiche aspettano questa povera fatica. Io leascolterò di buon animo, senza guardare da che parte mi sa-ranno venute, e cercherò più tardi di rimediare a quei difettiche mi fossero indicati.
Valga intanto questo libro ad infondere nella crescente ge-nerazione un amore sincero per il nostro paese; e valga ilracconto delle sue gioje e de’ suoi dolori a persuadere tutti imiei concittadini, che soltanto la pratica costante delle virtùcristiane, del sagrificio, del rispetto e della civile tolleranza puòassicurare alla Svizzera una esistenza onorata e felice fra lenazioni.
Locamo, la vigilia di Natale, 1884.
^Pedrazzini.
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