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Erano i Cimbri eri i Teutoni. Essi aveano abbandonatole inospistali lande della loro patria e moveano versooccidente, affine di procacciarsi una nuova stanzanelle ubertose provincie della Gallia, la Francia d’oggidì.Costoro persuasero gli Elvezii di unirsi alla loro marcia.Ed infatti alcune tribù di questi, particolarmente i Ti-gurini, brandirono l’armi loro ed uscirono del paese.Quando però codesta legione di conquistatori fu sulpunto di varcare i confini delle Gallie , si trovò di fronteun esercito romano . Se non che gli Elvezii, condotti dalprode Divicone, (sebbene, come narra Tito Livio , fossero
I Romani passano sotto il giogo.
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disgiunti dai loro alleati), ben presto ebber ragione deiRomani, sbaragliandoli in campale battaglia presso ilfiume Garonna . Tra i morti furono trovati il consoleCassio e il suo luogotenente Pisone . I superbi Romanidovettero dare ostaggi e, fra lo scherno del popolo,disarmati e pressoché ignudi, passare sotto il giogo.(107 a. C.)
4. Gli Elvezii vittoriosi entrarono nella Gallia , ponendoogni cosa a ruba ed a sacco. Quindi, coi Cimbri, pas-sarono in Italia . Tre eserciti nemici furono da loro scon-fitti. Ma da ultimo la fortuna si volse dalla parte di