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TEMPI PRIMITIVI.
L’età della pietra levigata. — Solamente nel- 1l’età della pietra Levigata, o neolitica (circa4000 anni prima di Cristo), il Ticino ebbe i 1suoi primi abitatori. Allora il clima era analogoa quello che abbiamo oggi ; ma le valli tici-nesi erano pochissimo popolate, poiché i pendìi !delle Alpi erano coperte di foltissime foreste jche invadevano il suolo sino al fondo dellevalli, rendendone difficile l’occupazione.
Le scoperte di oggetti neolitici son rare : lamaggior parte sono costituite da oggetti isolati,armi perdute da cacciatori, asce, frecce.
Nel Cantone devono essere penetrati tregruppi diversi : uno si sparse nella valle infe-riore del Ticino , un altro nelle vallate al norddel lago di Lugano, e l’ultimo a sud del MonteGeneroso .
Quei primi abitatori raggiunsero la valle delTicino risalendo la riva settentrionale del lagoMaggiore (Brissago , ascia). Essi si fermaronotemporaneamente allo sbocco della Verzasca,dove furono raccolte delle selci e dove proba-bilmente ebbero un soggiorno prolungato eforse una fabbrica di armi silicee. Seguendo leloro tracce, li vediamo risalire la Vallemaggiafino a Cevio - (ascia-martello), con arresti aMoghegno ed a Someo (ascia). Nella valle delTicino essi dovettero soggiornare a Gudo , dovesi trovarono due ascio, in tombe della primaetà del ferro, ina certamente appartenenti allaregione ; e a Sant’ Antonio, Arbedo e darò(asce).
Se quei cacciatori non giunsero fino ai piedidel Gottardo, essi risalirono però la valle diBleniio fino a Olivone , dove si trovò una bellapunta di freccia silicea e un’ ascia con scana-latura, e la Mesolcina fino al villaggio di Me-socco.
Si trovarono tracce di abitatori anche a Be-digliora-Banco, a Barbengo ed a Massagno (asce), ed essi sono probabilmente giunti alnord di Lugano provenendo da Varese , doveesistevano delle stazioni lacustri.
La sola stazione lacustre ticinese della qualerimane traccia era all’estremità meridionaledel Cantone, nella palude di Coldrerio ; è pec-cato ch’essa sia andata distrutta senza profittoper la scienza, per effetto dello sfruttamentodelle torbiere. Forse ve n’era una seconda pres-so Riva San Vitale , dove furono trovate nume-
rose selci sulla riva del lago, simili a quelledella foce della Verzasca. Un cacciatore per-dette un’ ascia sui fianchi del Generoso, allaFontana del Genur, a 1600 metri.
Nella medesima regione si deve ancora ri-cordare una selce trovata a Chiasso e un’asciaa Boscherina presso Novazzano .
Come abbiamo detto, il Cantone Ticino du-rante l’età della pietra levigata ci appare di-sabitato», salvo all’estremità meridionale : eraterreno di caccia percorso dagli abitanti dellavalle del Po.
L’età del bronzo. — Nell’età del bronzo,benché le scoperte fatte siano poco numerose,possiamo ritenere che anche le alte valli delTicino erano occupate, almeno temporanea-mente. da una popolazione sedentaria. A quel-l’età il clima dovette essere asciutto e tempe-rato, e la scarsità delle pioggie ebbe per con-seguenza il ritiro dei ghiacci e la diminuzionedelle foreste. Ciò rese più facili i passaggi at-traverso le Alpi : i valichi furono più frequen-tati e gli uomini non esitarono 1 a stabilirsi an-che nelle alte vallate.
Oggetti dii quell’epoca si scoprirono a piùdi 1000 m. d’altitudine. La valle del Ticino especialmente la Mesolcina erano attivamentefrequentate. A Castiome, in una fenditura dellaroccia, si trovò un vaso 1 di terra che conte-neva quattro spilloni, una benda e una seriedi ornamenti destinati gli uni a formarecollane e gli altri ad essere cuciti sulle vesti ;a Gorduno . allo sbocco della Moesa, un’ascia,a Lostallo pure un’ascia. Importante special-mente la fonderia di Cavigliano . dove sii rac-colsero un’ascia e alcune verghe di bronzo.Questa scoperta prova chiaramente che fi Ti-cino aveva a quell'epoca una popolazione sta-bile abbastanza importante. Quella fonderiadovette essere un deposito fatto da un mer-cante che percorreva le valli del Ticino e che,venendo da Domodossola , o andandovi per leGentovalli. s’era fermato a Cavigliano per fon-dere gli oggetti usati, comperati nel corso delviaggio, ed aveva nascosto nel terreno unaparte del metallo per riprenderlo al prossimopassaggio. La presenza di venditori ambulantidimostra che il Ticino era allora abitato inmisura considerevole.
Dell’ età del bronzo conosciamo anche letombe di Rovio , piccole, formate di lastre di