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Storia della Svizzera : per le scuole secondarie / Patrizio Tosetti : testo adottato dal Lod. Dipartimento della pubblica educazione del cantone Ticino
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I PELALI ABITATORI DEL NOSTRO PAESE.

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pietra, contenenti ciascuna un' urna in cui sitrovavano le ceneri del morto e alcuni oggettieli mietaillo : uni coltello, una fibula per cintu-ra. Quesiti oggetti, e le urne stesse, hanno uncarattere strano e fanno supporre che quegliantichissimi abitanti di Rovio siano giunti daldi là delle Alpi , probabilmente dal Tirolo.

Sino a quel momento, la civiltà del CantoneTicino non presenta caratteri propri : il paesefu occupato durante l’età della pietra e quelladel bronzo da abitatori provenienti dalla valledel Po, o forse anche dal Nord, i quali porta-vano con sè gli oggetti di cui dovevano ser-virsi.

L’età del ferro. — Con l’età del ferro, la ci-viltà del Ticino acquista invece un carattereparticolare, un'impronta locale.

A partire dal 700 a. C-. le relazioni commer-ciali tra il mezzodì e il settentrione, tra levallate del Po e del Reno , si intensificarono :la strada del S. Bernardino' fu tra le più fre-quentate. La popolazione affluiva lungo que-sta via, soprattutto nella regione di Bellinzo-na, dove si scopersero numerosi cimiteri prei-storici. Dal sud venivano due strade, una ri-salente la valle del Ticino' , l’altra sorpassandoil Monte Ceneri, e si riunivano a Giubiasco per continuare verso il S. Bernardino, lungola valle Mesolcina. Nell’epoca preistorica lavia del Gottardo era sconosciuta.

Non bisogna d’altronde esagerare il numerodegli abitanti del Ticino a cominciare dall’etàdel ferro. La necropoli di Giubiasco , per es.,comprende circa 560 tombe, ripartibili su unperiodo di circa 800 anni (dal 700 o 600 av. C.al 220 circa d. C.). ciò che rappresenta menodi una sepoltura all’ anno.

Non si sa ancora a quale gruppo etnico ap-partenessero gli abitanti della vallata superioredel Ticino al principio della prima età delferro. Basandosi sulla desinenza di alcuni no-mi di luogo', specialmente di quelli terminantiin sco, si è creduto di poter dire che si trattavadi Liguri. Ma questa ipotesi non risolve il pro-blema. poiché la parola Liguri è adoperata adesignare l’insieme di popolazioni assai di-verse. delle quali ignoriamo l’origine e lalingua.

Gli uomini dell’età del ferro nel Ticino su-periore sono inumatori, cioè danno sepoltura

ai loro morti, e li depongono nella terra con iloro abiti e coni i loro ornamenti. Ma in alcunicimiteri furono trovate tombe contenenti leceneri dei morti. Due ipotesi sono possibili. Ogli inceneratori sono giunti nella stessa epocadegli inumatori, e sdamo in presenza, fino dallaprima età del ferro, di popolazioni eterogenee.Oppure quegli inceneratori discendevano da-gli antichi abitanti dell’ età del bronzo (a Ro-vio si trovarono tombe a incenerazione di quel-l’epoca), ed erano stati a poco a poco assorbitidagli abitatori dell’età del ferro, dai quali essiavevano preso la civiltà, senza tuttavia abban-donare i loro particolari riti funebri. Quest’ul-tima ipotesi è forse la più attendibile.

Fig. 14. — Collana (con 36 perle d’ambra),anelli e fibule di bronzo.

Oggetti trovati negli scavi della necropoli di Cerinasca • Arbedo ](Museo Nazionale di Zurigo ).

Le -tombe della prima età del ferro scopertenel Ticino contengono quasi tutte oggetti nu-merosi e ricchi, m-a piuttosto uniformi. Le fi-bule sono generalmente « a sanguisuga », alcu-