POPOLAZIONI NUOVE.
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davano o distruggevano tutto quello che tro-vavano su,l proprio passaggio. Costoro feceromolte invasioni in varie terre; e nel V° secolosi stabilirono in modo definitivo nella regioneche costituisce oggi la Svizzera tedesca.
Fig. 36. — Guerrieri Alemanni.
(Da un’antica incisione.)
Introdussero, nel paese La propria lingua, cioèil tedesco ; e dettero nonni tedeschi alle monta-gne, ai fiumi, alile località. Nella regione doveessi si stabilirono, il latino, lingua dei Romani,disparve del tutto ; e per ciò appunto si parlaoggi tedesco nella Svizzera del nord e del nord-est e nella Svizzera centrale .
Alla testa del popolo alemanno stava unduca, che comandava anche l’esercito ; ma neicasi di questioni gravi ed importanti, gli uo-mini atti a portar armi si riunivano in assem-blee popolari e prendevano le decisioni.
Gli Alemanni erano idolatri. Amavano laguerra e disprezzavano il commercio: la cac-cia e rallevarne rito del bestiame bastavano ailoro' bisogni. Essi distrussero le città romanedell’Elvezia. specialmente Avgvsta Rauraco-rum e Aventicum , e si impadronirono delleterre e del bestiame e fecero propri servi gliantichi abitanti.
3. I Burgundi. — Anche i Burgundi eranoun popolo germanico, venuti dalla regione diWorms x ) ; e giunsero nell’ Elvezia dalla parte
1) Dove nacque la leggenda dei Nibelunghi, che canta le gestadi Sigfrido .
d’occidente, cioè dalla Crai li a, dove avevanocombattuto contro i Romani. Verso la metà delsecolo quinto ottennero il permesso da ungenerale romano di stabilirsi nella Savoia. Dilà, si spinsero verso il nord, nel paese del can-tone di Vaud e fino al fiume Aar .
L’autorità suprema del popolo burgundorisiedeva nelle mani di un re; ed il reame non! comprendeva solamente la Svizzera occidenta-| le, ma ai estendeva anche verso ponente e versomezzogiorno, fino dentro alle terre dell’anticaGallia . Esso venne chiamato il primo regnodi Borgogna , il quale durò meno di un se-I colo. Il più celebre dei suoi re fu tìondebaldo.
I Burgundi erano un popolo più civilizzato; degli Alemanni ; lasciarono 1 agli antichi abi-j tanti un terzo delle terre occupate ; ed un po’t alla volta si fusero con essi, adottando i loroj costumi e la loro lingua. Mia il latino si tras-; formò, dando origine, col tempo, alla linguai francese ; e così il francese divenne la lingua
della Svizzera occidentale. Il re Gondebalclo si; adoperò molto per stabilire rapporti amiche-j voli fra i Rurgundi e gli antichi abitanti del! paese. La legge che egli dette al suo popoloha conservato il di lui nome : anche oggi siI chiama la legge gombetta; e. per quei tempi,era legge assai mite.
Solo gli abitanti della Valle del Ticino ed iBezi dei Grigiond, grazie all’altezza delle loroi montagne, furono salvi dalle invasioni, e nonsi mescolarono con i Germani . Conservaronoj così la propria lingua : l’ italiano nel Ticino , e' il romancio nella Rezia.
! 4. Dominio dei Goti e dei Longobardi . —
| Nel 488, Teodonico, soprannominato 1 Strabone ,re degli Ostrogoti, o Goti orientali (mescolanzadi genti diverse, provenienti dalla Scandinavia ,come alcuni credono, o, come ritengono altri,dalla Germania orientale ), si move per l’Italia ,con una folla enorme di Goti. - Odoacre , il re: degli Eruli, che nel 476 abbattè l’impero ro-j mano d’Occidente , corre alla difesa, ma vien! vinto in tre battaglie; poi è costretto a capito-lare per fame, nel 493, dopo tre anni di asse-dio nella forte Ravenna . Teodorico diventasignore dTtalia.
II nuovo regno, comprendente anche la Re zia e le Valli ticinesi, ebbe per capitale Roma ;ma Teodorico risiedette quasi sempre a Ra venna .