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Storia della Svizzera : per le scuole secondarie / Patrizio Tosetti : testo adottato dal Lod. Dipartimento della pubblica educazione del cantone Ticino
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Appendice

La guerra

( 1914 -

Dopo .la guerra disastrosa del 1870, la Fran­ cia aveva riassestato le finanze e lesercito, e,pur tenendo fisso lo sguardo sulle province per-dute. lAlsazia e la Lorena, estese considerevol-mente il suo impero coloniale.

La Germania era divenuta una potenza in-dustriale e commerciale di prim,'ordine, e sottolimperatore Guglielmo II , nipote di Guglielmo I , eletto imperatore a Versailles nel 1871, lasua marina aveva raggiunto tale sviluppo damettere in pensiero persino lInghilterra. E ilsuo esercito era formidabile. Si era alleata conlAustria e lItalia , formando con esse la Tri-plice Alleanza.

La Francia , a sua volta, sera avvicinata allaRussia e, a poco a poco., anche all Inghilterra,e queste tre potenze costituirono la Triplice In-tesa.

Questi due gruppi di potenze spesero mi-liardi per aumentare le loro forze militari e na-vali; ma si sperava che la guerra si sarebbepotuta evitare. Molte volte poco mancò chescoppiasse ; e nel 1914 questa terribile cata-strofe piombò come fulmine su lEuropa .

Nel giugno del 1914. larciduca Francesco- Ferdinando , erede del trono dAustria , fu as-sassinato a Serajevo , nella Bosnia . LAustria accusò la Serbia daver assoldato gli assassini,e le dichiarò la guerra. La Russia intervennein favore della Serbia , di cui era alleata ; ten- di trattare, poi mobilitò il suo esercito. LaGermania allora dichiarò la guerra alla Rus­ sia . Era il 1° agosto.

La Francia e lInghilterra procurarono dipacificare i contendenti, ma tutto fu inutile :il 2 agosto, la Germania dichiarava la guerraanche alla Francia .

Il Belgio era uno Stato neutrale, e la suaneutralità era garantita da un trattato firmatodalla Prussia, dalla Francia e dallInghilterra.

mondiale.

1918 ).

La Germania chiese al Belgio Iautorizzazio-ne dii attraversare il suo territorio, per poterassalire la Francia dal nord ; esso rifiutò. Al-lora la Germania , col pretesto che, « necessitànon ha legge »*), passò oltre, violando laneutralità che essa medesima aveva promessodi rispettare. Il piccolo esercito belga resi-stette eroicamente all invasore, ma dovette in-die'trdggiare, sopraffatto dal numero. Il suosforzo magnifico ebbe però risultati impor-tanti : ritardò la marcia degli eserciti di Gu­ glielmo II e permise alla Francia di modifi-care d suoi piani.

LInghilterra, garante della neutralità belga ,dichiarò la guerra alla Germania , sbarcò alnord della Francia le truppe che aveva dispo-nibili, e la sua flotta formidabile arrestò inte-ramente il commercio germanico. La viola-zione del Belgio fu una cattiva azione, di cuila Germania doveva sopportare, presto o tardi,le terribili conseguenze.

La Francia procedette alla mobilitazione, ela nazione intera si levò contro il nemico. Lasua armata era inferiore di numero a quellagermanica, ma aveva dei capi valorosi. ConlInghilterra, marciò subito in aiuto dei Belgi;e una grande battaglia fu combattuta il 24 a-gosto a Charleroi , perduta dai francesi, i qualidovettero battere in ritirata : e lesercito germa-nico invase la Francia . Una nuova e terribilebattaglia fu data su le rive della Marne, dal 5al 12 settembre 1914, alla quale presero partedue milioni di soldati.

I Germanici dovettero indietreggiare sino al-le rive dell Aisne , donde marciarono su Calais ,per separare la Francia dall Inghilterra; ma

1) Parole di Bethmann-Hollwcg, cancelliere' germanico, profe-rite il 4 agosto 1914, al Keichstag.