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Storia della Svizzera : per le scuole secondarie / Patrizio Tosetti : testo adottato dal Lod. Dipartimento della pubblica educazione del cantone Ticino
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LA GUERRA MONDIALE.

vennero -arrestati dopo mi ioidi ali combatti-menti. su le sponde dellUser e del canale diY pres.

-Poi, Germanici e Austriaci da 'una parte.Francesi e Inglesi daU'altra, rimasero di fron-te per ben quattro anni, nella terribile guerradi trincee. I soldati scavavano fossi profondiper ripararsi dalle pallottole e dallo scoppiodegli obici.

Le trincee cominciavano alla frontiera dellaSvizzera , poco lungi da Porrentruy e in diverselinee si estendevano su una lunghezza di pa-recchie centinaia di chilometri, fino alla Ma-nica. Per quattro inverni, con un freddo spessointenso, nella melma, sempre allerta, con stru-menti micidiali, formidabili, con cannoni con-tinuamente perfezionati, con gas asfissianti.Germanici e Francesi sabbandonarono allaguerra più atroce che ricordi la storia.

Le ostilità, a poco a poco, si estesero quasia tutto il mondo. La Turchia , poi la Bulgaria ,si posero al fianco della Germania e dellAu­ stria ; dalla parte della Francia oltre lIn-ghilterra e le sue numerose colonie e la Russia ,il Belgio e la -Serbia si schierarono lItalia (1915), la Rumenta (1916) e gli Stati Uniti diAmerica (1917). E si batterono non solo alnord della Francia e nel Belgio , ma nelle Alpi ,alla frontiera -italiana , in Serbia , nella Polonia ,in Austria , nella Turchia asiatica e nelle co-lonie germaniche dell Africa . I Russi , dopoaver vinto qualche battaglia, furono» compieta-mente sconfitti. Gli Inglesi ed i Francesi fal-larono' nel loro tentativo di impadronirsi diCostantinopoli -(1915).

La guerra sul mare e nellaria fu pure ter-ribile. La flotta inglese impediva alle navi ger-maniche duscire dai loro porti; e la Germa­ nia non potè più rifornirsi delle derrate ali-mentari e delle materie prime di cui avevabisogno : la popolazione civile sopportò priva-zioni crudeli. Allora il governo di Berlino fececostruire una quantità di sottomarini che sol-carono i mari : alcuni erano di gran mole, egiunsero sino all America , lanciando torpe-dini e calando a fondo le navi nemiche. Ladistruzione del grande piroscafo Lusitania, incui perirono centinaia duomini, di donne e difanciulli, suscitò L'indignazione di .tutto -ilmondo.

Migliaia e migliaia di aeroplani, muniti dimitragliatrici, si davano la caccia ; e città non

fortificate vennero bombardate, uccidendo nu-merose persone 1 .

Nel 1916, dinanzi a Verdun , si combattè unabattaglia ostinata e micidialissima, forse la piùfuribonda di tutta la guerra, durata parecchimesi, con un numero così grande di cannonidi grosso- calibro, che la piazza forte ed i suoidintorni furono pressoché distrutti : scompar-vero città, villaggi, masserie, boschi e colliine.! Più di centomila soldati sono sepolti nel ter-reno devastato di questinfelice contrada. Però| la Germania non riuscì a passare.

Negli anni 1916, 1917 e 1918 si combatterono! parecchie altre battaglie sanguinose, con alter-! native di vittorie e di sconfitte.

La Russia , vinta, rovesciò lo Czar e procla-j la Repubblica (marzo 1917), e abbandonò| i suoi alleati. LAmerica entrò allora in guerra,mandando in Francia , con una rapidità sor-prendente, un forte esercito, formato di gio-vani valorosi e munito di abbondante mate-| ri-ale.

Il 21 marzo 1918. le truppe germaniche,sotto gli ordini del maresciallo Hindenburg 1 )

\ e del generale Ludendorf. attaccarono le ar-; mate francesi e inglesi, tra la Somme e lOise ;

! gli Inglesi furono sbaragliati, e gli e-serciti de-i gli imperi centrali avanzarono fino a 60 km.da Parigi . Ma una volta ancora vennero arre-stati ; però in màggio e giugno, i soldati diGuglielmo II giunsero di nuovo alle rive dellai Marne e la passarono.

La situazione dell esercito francese eramolto critica, quando (luglio 1918) il mare-sciallo Foch , divenuto- generalissimo degli eser-citi alleati, attaccò, a sua volta, i germanici ,con abile manovra avvolgente. I Germanicinon «'-aspettavano questo movimento offensivo,e larmata di Ludendorf dovette ripiegare perevitare di essere accerchiata. Stavolta, gli Al-leati erano abbastanza forti di uomini e dimateriale, e attaccarono senza sosta su tutta lalinea, obbligando gli esorditi tedeschi di bat-tere in ritirata. In quel momento, i Bulgari era-no sconfitti dai 'Francesi , sbarcati alSalonicco, egli Inglesi infliggevano pure perdite gravi alletruppe turche, ohe avevano tentato dinvadereF Egitto e simpadronirono di Gerusalemme e della Palestina. E gli Austriaci indietreggia-rono a loro volta dinanzi agli Italiani , che en-| trarono a Trieste e occuparono il Trentino'. Al-

1) Ogffi Presidente della Repubblica.