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me dottrine pedagogiche accolte e proclamate daliascienza e dall’esperienza.
La seconda parte s’aggira per entro l’organismodella lingua, passandone in rassegna per singolo i di-versi componenti e le speciali loro funzioni. Ella èquella parte che nel vecchio stile si nomava gramma-tica, colle cui astrazioni si usava intraprendere ciò cheehiamavasi inspgnamento della lingua. — Chi perpoco consideri questa parte, quale è qui svolta, nortarderà a scoprirvi, nella materia e nella forma, umnuova orditura nel senso di Pestalozzi e di G’rard,quali con voce uni ssona ripetutamente ne avvertiromche: u Bisogna avere il coraggio di levare il velo: hnostre (vecchie) grammatiche sono la piaga dell’educa-zione (massimamente popolare) a cui pretendono digiovare. — Non intendiamo già (continua il Girard) disopprimere l’insegnamento grammaticale; domandia-mo soltanto che questo insegnamento adempia l’officiosuo meglio che non l’ha fatto finora, cioè che continuiin tutti i sensi 1’ insegnamento naturale ».
La terza parte ha per iscopo la Composizione, co-minciando da quel genere di tesi che, attinte alla cir-costante natura e alla vita famigliare e civile, più. fa-cili e naturali si prestano, e piuttosto direi, si attacca-no all’intuizione della giovinetta età. Qui ad ogni gra-do e ad ogni genere di argomenti proposti all’ allievo,sono forniti esempi di ottimi scrittori, esempi porgen-tisi in un certo candore di semplicità, agevolmente in-telligibili, e non già a minuzzoli, ma sì in discorsetticompiuti, ove l’allievo può vedere come gli eccellentimaestri del dire abbiano ragionato di quelle stesse ma-terie su cui egli è chiamato ad esercitare la mente e la