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Il maestro italiano : con appendice delle voci dubbie / compilato e ridotto in forma di dizionario ad uso delle scuole e di chiunque ama il parlare leggere e scriver bene e correttamente da G. Agrati
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PU

Un senso posto frammezzo ad un altro, o permodo d avvertimento o per digressione o per altromotivo, si chiama una parentesi. Se questa è breve,si suol racchiudere fra due virgole. Se è lunga , sichiude fra due semilune. Quando si riferisce, alcunpasso di qualche autore, se è breve, si suole sotto-segnare con linee ; se è lungo, al principio ed alfine vi si pongono due virgole accoppiate (?>), lequali da molti si sogliono aggiugnerc anche al prin-cipio dogni riga.

URE, quando significa ancora, e la congiunzioneperò, non $i usano mai al principio della proposi-zione, ma sempre dopo qualche parola ; come eglipure vi Ju ; egli però non volle concorrervi. Lo stessoper lo più si fa con adunque ; come io dico adun-que ; ciò prova adunque ec.

QUA. Avverbio locale. Accompagnalo co' verbi di statovale in questo luogo, e corrisponde al lat. hic. Ac-compagnalo co verbi di moto vale a questo luogo ,e corrisponde al lat. Mie.

QUALCHE', congiunto in una voce, vale alcuno , eserve ad ogni genere del minor numero ; ma nonisth mai senza appoggio di nome, dicendosi qualchelibro, qualche cosa. Non si trova usato in plurale,fuorché una sola volta dal Petrarca , laddove scrisse,addormentato in qualche verdi boschi. Qualche, se-paratamente in due voci , vale qualunque , qualsi-voglia. che ; come qual che egli si fosse, o giovane,o altro : ferisce gli occhi a qual che lo guardi. Ein questo significato fra esse due voci ve se ne pon-gono eziandio altre talora, e si dice p. e. in qualparte eh egli dimori di quale attimo eh egli sia.