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loro tenera età. Generalmente parlando nelle foreste di abetiil terreno non produce verun’ altra specie di vegetabili,* pare, che 1’ ombra o la qualità corrosiva delle scheggedi questi alberi tolga la facoltà di crescere alle altre pian-te; se tali foreste nondimeno collocale si trovano al dìsotto della zona, ove la quercia ed il faggio cessano d’ alli-gnare, questi due alberi, e varj altri si uniscono semprecon gli abeti. In tali situazioni meno inconveniente sen-za dubbio sarebbe un taglio a bianco , ma contullociòquesto non viene eseguito, perchè l’esperienza fa cono-scere per più vantaggiosa la maniera di tagliare da meindicata. L’influenza delle tempeste, di cui feci già qual-che cenno, deve essere lauto più importante a prendersiin considerazione nelle zone più alte. Un momento solobasta sovente per Sbarbicare delle intiere foreste di ve-tustissimi alberi; quanto maggiore non è dunque il peri-colo delle foreste giovani? E perciò citati mi furono iventi, come la causa principale, che si opponeva alla ri-produzione di quelle, che abbattute furono sulle Alpi-Alte.
Benché naturale alle zone eminenti, può crescere 1’ abe-te anche nelle pianure, e meglio ancora sulla vetta set-tentrionale dei monti dell’ordine il più inferiore. Pianta-gioni di tali alberi si trovano in mollissimi luoghi, e cre-scono specialmente bene nei terreni sabbionicci - argillosi,ove facilmente si possono moltiplicare o seminandoli oripiantandoli dai vivai negli spazj di seguito taglio. L’abe-te diventa spesso un ottimo espediente per ripopolare leforeste già estenuate, ed in tal caso preferibile si è que-st’ albero al pino, il quale nella prima sua gioventù temesoverchiamente l’ombra. Li sono paesi ove l’abete vieneseminato, ed anche piantato nelle siepi, ove riesce eccel-lentemente, ed anzi tanto meglio, quanto è più isolato.Io non posso raccomandare abbastanza la sua coltivazio-ne in lutti i luoghi, che sono ad esso opportuni.
Il taglio degli abeti succede generalmente alla fine del-V autunno, quando terminali sono gli altri lavori dellacoltivazione, e ciò va bene, quando dal suo legno forma-jc si vogliono delle assi, delle travi, ed altri oggetti, chenon domandano tanta solidità, e che non restano espostiall’ aria, ma quando tagliato viene, come si fa spesso nel-la Svizzera , per servirsene alla costruzione di case, dipalizzate, di argini, di moliuj ee.; l’epoca del taglio sarà