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di chi la prende, sentono 1’ odore della viola. Se siscola con 1’ essenza di trementina 1’ acido muriatico ossi-genato, ne risulta una vera canfora, difficile a distinguersida quella dell’ India , quando è bene purificala. Ciò, uni-to all’ esperienze fatte con altri olj essenziali, prova, chetutti devono la loro volatilità alla canfora, e fa sperare,che si potrà trarre col tempo quest’ ultima sostanza, ingrande, dai vegetabili indigeni.
Il residuo della distillazione della trementina è una re-sina, nominata colofonia, che serve a rimpalmare gli ar-chetti di violino, a fabbricare delle vernici, ed a varj usiin medicina.
La coltivazione dell’abete è poco differente da quelladegli altri alberi vivaci; coesiste questa, in grande, nellospargerne la semenza negli spazj ov’ ebbe luogo il taglio,dopo d’aver leggermente sollevato il terreno; il suo sc-ine vuol essere poco sotterrato, e guardalo dai topi e da-gli uccelli, che ne sono ghiotti. Secondo quanto si è det-to, rare volle si può arrischiarne una seminagione, senzaaver prima munito il terreno d’ alte e vivaci piante, od’ arbusti capaci di proteggere i piantoni nei loro primianni contro l’ardore del sole, e l’azione dei venti disec-canti : proprj a tale oggetto io suggerisco il tartufo bian-co e 1’ onagra bis annuale. Vedi queste due parole.
Nei vivai si sparge il seme dell’ abete in primavera,quando non si ha più da temere il gelo, in uno stratoesposto a settentrione con terra leggiera e ben preparala :si copre quello strato di musco o di fogliami, per impe-dire possibilmente 1’ evaporazione dell’ umidità, annaffian-do il terreno conforme al bisogno. Nel primo anno ilpiantone non si alza più d’un pollice, e nella primaA’cradel secondi anno domanda d’ essere ripiantato in una di-stanza da quattro in cinque pollici in una terra ed espo-sizione simile alla prima. Ivi resta per due anni, da dovesi può trasportarlo in qualunque altro luogo, in situazio-ne però la più possibilmente fresca e riparata, per fer-marvisi altri due anni, dopo di che la pianticella è buo-na per essere posta nel definitivo suo posto. A quest’ epo-ca essa ha ordinariamente due o tre piedi d’ altezza; du-rante il tempo della sua vegetazione nel vwajo, ricalzar-la si deve due volte in estate, ed una volta in inverno.I suoi nemici sono prima il Grillo-Talpa, ed inseguitola Larva dello Scarafaggio, fedi queste due parole.