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sopra quindici in diciotto linee di diametro, con le sca-glie incavate.
Quest’ albero non e meno utile dell’ abete nei luoghi,ove cresce naturalmente, e questi luoghi sono più prossi-mi alle abitazioni degli uomini, poiché si trova in grancopia nelle valli sottoposte alle montagne, c per conse-guenza nelle località suscettibili di coltura. Il suo legno,coni’ io già lo dissi, è poco diverso da quello dell’abetecomune, essendo soltanto più bianco dell’altro: viene as-solutamele adoperato agli usi stessi, ed è ricercato egual-mente che l’altro per tutti i servigi, che domandano leg-gerezza e forza nel medesimo tempo. Questo è l’albero,che somministra la pece ordinaria , o pece grassa , o pecedi Borgogna , da non confondersi però, come spesso suc-cede, con la Ragia e col Catbame, che provengono dalpino, nè col Bitume minerale, o asfalto. J^edi questeparole.
Il taglio degli abeti pece dev’ essere fatto con gli stessiprincipi, come quello degli abeti comuni, per tratti alternicioè o per decimazione ; anche la seminagione delle lo-ro bacche in grande e nei vivai ha quasi la medesima pro-cedura ; siccome però essi hanno meno bisogno dell’umi-dità, e sono meno soggetti ad essere colpiti nell’ estatedalla sferza solare, così la riuscita dei loro piantoni è piùcerta, ed è anche perciò, eh’ essi sono tanto frequenti neigiardini paesisti : 1’ effetto, eli’ essi producono, è più pitto-resco, che quello degli abeti. Nulla vi ha di più impo-nente, die un epicea annoso isolato in mezzo alla verziua,o collocato sugli orli od in qualche distanza dai macchionifolti, come si può vedere in moltissimi luoghi nei contor-ni di Parigi , ed altrove : il loro effetto è scemato soltan-to dalla troppa loro moltiplicità.
Quest’albero si può riprodurre facilissimamenle a mar-gotti ed a barbatelle ; ma con tutta 1’ asserzione di DumontCourset, io non credo, che gli alberi prodotti da tale col-tivazione, abbiano la bontà di quelli cresciuti dalla se-menza.
Nei vivai governativi viene coltivato un abete piceaproveniente daiVosglii, che ha le foglie più piatte e piùpiccanti, e che pare debba formare una specie distinta.Un fusto, eli’era grave di frutti, fu sbarbicato, mal gradola mia opposizione, all’ epoca, in cui abolita venne lascuola di questo stabilimento : i suoi frutti erano auch’ essi