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impossibili a prevenire, parte facili ad impedire; le con-seguenze però delle une e delle altre domandano un’im-portantissima sorveglianza.
Sforzi sti aordinari, fatiche esagerate, cadute, colpi, spa-venti sono cause frequentissime dell’ aborto. Una giumen-ta abortisce, se riceve il maschio, essendo pregna : una vaccaabortisce, se le vien dato o troppo o troppo poco alimen-to, se resta continuamente in una stalla calda ed umida.I.o stesso si dica della pecora. Una troja abortisce peraver mangiato troppi cavoli, rape, od altre piante Uatuose.
L’ aborto spesse volte succede soltanto qualche tempodopo cessate le cause, che lo producono, e questo ritar-do impedisce in molte circostanze di riconoscere tali cause.
I bestiami, e sopra tutto le vacche, che hanno una vol-ta abortito, sono più degli altri facili ad abortire, sia per-chè la matrice sofferse effettivamente delle alterazioni, siaperchè l’impedito sviluppo della medesima ha dovuto in-durare le sue membrane.
La disposizione all’ aborto si riconosce, soprattutto sesuccede in un tempo di gravidanza avanzata, a quei se-gni medesimi, che fanno conoscere il parto, con la so-la differenza d’ essere più deboli c più soggetti a modi-ficarsi.
II più delle volte F aborto ha luogo soltanto dopo lamorte del feto, ed anche lungo tempo dopo. In tal casola madre va diventando progressivamente malinconica efastidiosa : si mostra inquieta, ovvero si mette a giacerequasi immobile: la sua \ agìna prende un colore caricato,e tramanda un umore sanguigno. Il caso è più grave, sela matrice si chiude, perchè allora F animale bene spes-so soccombe. I mezzi adoprabili per ajutare la natura so-no in tale circostanza simili a quelli, che indicati vengo-no alla parola Puerperio .
Generalmente parlando, un aborto è sempre una crisiper F animale, che lo soffre. Durante la sua convalescen-za bisogna quindi governarlo con una cura particolare,dandogli cioè degli alimenti più sostanziosi, eccitando ilsuo appetito con bibite rinfrescanti, con un moderato eser-cizio ec. Soprattutto poi importa di lasciar passare quan-to più si può il suo primo calore prima di concedergliil maschio, onde lasciar tempo alle parti di consolidarsi.Si e fatta l’osservazione che le vacche e le giumente piùfacili ad abortire, più frequentemente diventano calde, e