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Tomo I.
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sono attaccate perfino dal furore uterino, ciò che consu-mandole a poco a poco, le fa perire.

Alcuni coltivatori ingannati dal gran numero di vaccheo pecore, «che abortiscono nella stessa stalla, hanno pre-teso che 1’ aborto fosse alle volte epidemico ; ma que-sto è un errore, se tal vocabolo prendere si vuole nellostretto suo senso. Tutte le vacche, tutte le pecore d’unamassarìa possono abortire, qualora tutte collocate siano inuna stalla malsana, o nutrite con foraggi guastati, o con-dotte troppo spesso sui pascoli paludosi ec., ma baste-rà il far cessare queste cause per ricondurre questi ani-mali allo stato loro naturale. Si conseguirà questo scopo,ventilando con più frequenza le stalle, levando il letame,facendo scorrere le acque quotidianamente, o purgandolesecondo il processo del sig. Guiton Morveau (Tedi la pa-rola Purgare le Stalee ), dando del nutrimento frescoo per lo meno scelto alle femmine, facendole passeggia-re mattina e sera in luoghi asciutti, e rinfrescandole fi-nalmente con qualche leggiero purgante, e soprattuttocoll’ uso moderato del sale.

Queste perdite eviterebbero i coltivatori, se prendesse-ro sempre tali precauzioni con tutti i loro bestiami, e du-rante tutto 1’ anno. ( H. )

ABORTO DELLE PIANTE. L’ aborto succede nellepiante, ogni qual volta che i Pistilli non sono fecondatidalla polvere degli Stami. J^edi queste due parole.

Quest’ accidente assai frequente è occasionato da ungran numero di cause, sopra pochissime delle quali è per-messo all’ uomo di avere influenza. Il più delle volte as-sale esso gli organi maschi, non di rado però anche gliorgani femmine.

Nelle piante dioiche la fecondazione, col favore anchedi tutte le altre circostanze, non ha il suo effetto, i.® quan-do i piedi maschi sono troppo distanti dai piedi femmi-ne ; 2 .° quando sono sotto ii vento, che soffia nel mo-mento dello sbucciare dei fiori; 5.° quando il loro numeroè assai scarso in proporzione a quello dei piedi femmine ;

quando vi ha una differenza nell’ epoca dello sbuc-ciare dei fiori maschi e dei fiori femmine.

Nelle piante monoiche esso ha luogo sovente per que-st’ ultima causa ; ed è perciò che la natura, soprattuttonella famiglia delle amentacee, fu tanto prodiga di fiorìmaschi.