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operate. La paglia, gli steli di piante piccole, le foglie, leradici sotterrate agiscono anch’ esse sempre nella manieramedesima, e di più ancora come ingrasso, come sommi-nistratrici di principi ai vegetabili.
Le terre troppo leggiere, come le sabbie, le ghiaje, lecrete, ec., che si dividono facilmente, hanno un’ altra cau-sa d’infecondità, da poter essere corretta con alcuno diquei miscuglj da me ora accennati. Di fatto, siccome que-ste terre non possono nutrire le piante ad esse confidateper mancanza d’acqua, tale essendo la porosità loro, chefa passare quella delle piogge come per un crivello, opermette che venga rapidamente ritolta dall’ evaporazio-ne, così sarà necessario di dare a terre tali una consisten-za capace di conservare le acque delle piogge, ovveroinnaffiarle frequentemente: l’argilla dunque, tanto infecon-da per se medesima, diventa per le terre leggiere un mez-zo d’ acconciamento.
Per rispetto agl’ innaffiamenti, questi possono effettuarsiin due modi, o alla mano, col mezzo cioè degl’ innaffia-to], delle botti, delle trombe, ec., o per irrigazione, colfare scorrere cioè sopra il suolo le acque d’una fontana,d’un fiume, o d’ uno stagno più alto.
Gl’ innaffiamenti producono un effetto tanto maggiore,quanto più caldi sono il clima o la stagione, e quanto lepiante innaffiate sono più amanti dell’ acqua ; se dispen-sati poi vengono questi innaffiamenti smoderatamente, pos-sono anche non essere più acconciamenti, e diventare an-zi cagione di morte.
Il calore, che, come già dissi, è necessario più o menoad ogni vegetazione, fra tutti gli acconciamenti è quello,che dipende meno dall’ uomo ; fino ad un certo puntotrova egli nondimeno i mezzi di dominarlo, di farlo na-scere, e di conservarlo in vantaggio delle sue coltivazio-ni. Un serbatojo, ove il calore viene mantenuto in un’ al-ta temperatura, con delle stufe o vetriatc, uno strato, oveesso vieti fatto nascere con la fermentazione del letame,sorto anche questi altrettanti mezzi d’ acconciamento; unaaranciera, ove conservato esso resta coll’ intercettare pos-sibilmente 1’ uscita all’ aria ivi rinchiusa, e coll’ impedirel’ingresso all’ aria esterna n’ è un altro mezzo ; il sempli-ce riparo d’una montagna, d’un bosco, d’un muro, del-l’inclinazione della superficie d’ un’ ajuola verso mezzo-giorno, sono lutti altrettanti mezzi d’ acconciamento.