Band 
Tomo I.
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spiegare, spiegali esser possono senza l’intervento di que-sti (lue grandi agenti della natura.

Il primo di tutti gli acconciamenti, quello elle fu pra-ticato in tutti i secoli, che si pratica in tutti i paesi, esi praticherà eternamente, consiste nel rivoltare la terra.Ma come agisce l’operazione di rivoltare la terra? Uni-camente col dividere; r.° per dare all’aria atmosfericala possibilità d’ introdursi nell’ intervallo delle molecoledella terra ; 2. 0 per permettere all’ acqua di diffondersiegualmente; 5.“ per facilitare alle radici delle piante imezzi d’ introdursi iu tutte le cavità. Io credo dunque,che sopra ciò in gran parte riposino le basi della teoria,e per conseguenza anche quelle della pratica agronomica.

Di fatto le radici delle piante, alle quali la natura hadato la facoltà di decomporre 1’aria, e di assorbire l’acquacarica di mucilagiue, quando il calore è asceso ad uncerto grado, grado che varia secondo la varietà dellespecie, potendo diffondersi da per tutto, trovando da pertutto una quantità eguale d’aria e d’acqua, moltiplicauoi loro tubi succiatovi, e moltiplicandoli aumentano tantopiù i loro mezzi d’ azione, e per conseguenza la vegeta-zione della pianta, eh’ esse incaricale sono d’ alimentare.

Io non voglio però dire con alcuni agricoltori, che ri-petere si debbono le arature sopra il maggese ; porciniripetendole si va spesso, e specialmente in estate, contro

10 scopo dell’arare; dirò anzi, che prender conviene ilminore spazio possibile di terreno alla volta, sprofondare

11 solco quanto più lo può permettere il suolo, e ripete-re con la maggior frequenza possibile i rincalzi d’ estate,nei generi di coltivazione che ne sono suscettibili, comela vite, il formentone, i pomi di terra, i fagioli, i vi-va}, ec. ec.

Vi sono però delle terre facilissime, e delle altre diffi-cilissime da dividersi coll’ arare : queste ultime, dette ter-re forti, o terre argillose, sono suscettibili d’ un’ altra spe-cie d’ acconciamento dello stesso genere; di quello cioè chesi forma mescolando con queste terre i tritumi di calci-naccio, di ghiaja, di sabbia, di marna, di creta, di terrasemi-calcinata, ec. ec. Questi miscuglj danno a terre si-mili la facoltà di lasciarsi più facilmente dividere dall’ a-ratro, di conservare questa divisione per un tempo piùlungo, c producono per conseguenza nelle terre di qua-lità media l’effetto di varie arature, e di arature megli»