A C C 4,
in estate, riconosciuti in tutte le età per più nocivi cheutili, specialmente nelle terre leggiere ed asciutte, essendocioè molto migliore partito il praticarli con maggioreesattezza, che con maggiore frequenza. Questa verità estala per loro fortuna riconosciuta dagl’ Inglesi, e fu essache contribuì a dar loro una coltivazione tanta perfezio-nata. In Inghilterra le terre destinate alla seminagionedelle biade non ricevono che due lavori, e quasi tutte lealtre un solo. Ma quanto preciso è questo lavoro, per te-stimonianza dei loro scrittori ! La soppressione degli as-surdi maggesi ha portato anche la soppressione dei rivoltidelle terre in estate, ed a questa soppressione venne daessi sostituito il rincalzo in tutte le coltivazioni, che nesono suscettibili.
Questo epiteto d’ assurdo applicato ai maggesi deve ec-citare l’indignazione di tutti gli agricoltori attaccati alleloro consuetudini. Essi mi diranno, che una pratica ditutti i secoli non dev’ essere caratterizzata in tal guisa-;che il maggese è evidentemente un acconciamento, ec.Sì, il maggese è un acconciamento, ma uno di quegli ac-conciamenti da me poco fa ricordati, di quelli cioè checostano più che non rendano. Sotto questa relazione de-ve esso dunque venir proscritto da ogni buona agricoltu-ra; tanto più che sostituendo al maggese delle profìcuecoltivazioni, che, come la vescia, conservano alla ter-ra 1’ umidità nell’ estate, ed uccidono le piante nocive ;che, come il formentone ed i pomi di terra, esigononell’estate dei rincalzi proprj a produrre una parte deibuoni effetti del rivoltare le terre; che, come le ra-pe e le carote, obbligano di rivoltare le terre più pro-fondamente, e lasciano in esse alcune delle loro parti,pervennero a dare degli effetti molto più estesi, e moltopiù durevoli. Vedi il vocabolo Avvicendamento.
Rozier, che aveva compreso quanto fallace fosse la teo-ria sugli acconciamenti, ne immaginò un’altra; ma nel-1’ epoca in cui egli cominciò a scrivere, la scoperta deigaz trovat asi per anco nella sua infanzia, e non fu adesso quindi possibile d’applicare ai fenomeni della vege-tazion-e tutti i dati, che tale scoperta ha somministrato inappresso. Seppe egli nondimeno sorpassare in tal materiai lumi dell’ età sua, ed anzi senza distruggere la sua teo-ria, basterà il sostituirvi alcune idee capaci di meglio con-durci al medesimo scopo.